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Stefano Boeri

architetto, urbanista e politico italiano
Stefano Boeri

Stefano Boeri (1956 - vivente), architetto, urbanista e politico italiano.

Citazioni di Stefano BoeriModifica

  • Bisogna lanciare un forte messaggio simbolico/estetico rispondendo alla paura e al terrorismo non con new jersey o pilomat, ma con una struttura che sia in grado allo stesso tempo di ospitare un albero e di proteggere le persone.[1]
  • Dal mio amico Celentano alla vecchia sinistra, in nome della nostalgia in tanti dicevano di non volere edifici sviluppati in altezza, ma in realtà non volevano costruire nulla. In campagna elettorale anche Pisapia era con loro. Non volevano neppure l'Expo che oggi riassume in sé la rinascita. Io non ho condiviso l'acquisto dei terreni ad un valore sedici volte più alto di quello agricolo, un affare per i proprietari. Ma l'Expo ha il merito di avere mostrato al mondo che Milano era ridiventata Milano.[2]
  • È nelle città [...] che si devono trovare le soluzioni per invertire i meccanismi che ci stanno portando all’autodistruzione: è compito dell’architettura creare gli spazi per la coesistenza delle diversità, biologiche e culturali, spazi che intensificano le relazioni, spazi che moltiplicano la vita.[3]
  • Ho una foto del maggio 1968 che misi in copertina su Domus dove c'è De Carlo che sembra Lenin: affronta i situazionisti, i maoisti, gli agitatori "dalla faccia cagnazza" avrebbe detto Gadda. E tra loro si vedono, nientemeno, Giò Pomodoro, Emilio Isgrò, Franco Fortini, Franco Cerri, Enzo Mari, Ernesto Treccani... In mezzo c'è De Carlo, fragile e duro. Cerca di convincerli a non occupare la Triennale.[2]

NoteModifica

  1. Citato in Leonard Berberi, Dal Bosco verticale al Bosco anti-terrore «Querce e melograni come uno scudo», Corriere della Sera, 21 agosto 2017, p. 2.
  2. a b Citato in Francesco Merlo, Stefano Boeri: "La Milano del futuro fatta di acqua e verde, ma non ceda ad arroganza e nostalgia”, Repubblica.it, 6 ottobre 2017.
  3. Citato in Alessia Rastelli, La città si interroga e scopre il suo destino plurale, Corriere della Sera, 11 marzo 2018, p. 34.

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