Differenze tra le versioni di "Reggio Calabria"

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Citazioni su '''Reggio di Calabria'''.
 
*{{NDR|Sulla fortificazione che sorgeva nel quartiere di Catona}} ''E quel corno d'Ausonia che s'imborga | di Bari e di Gaeta e di Catona, | da ove Tronto e Verde in mare sgorga.''<ref>Riferito alla fortificazione che sorgeva nel quartiere di Catona.</ref> ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*{{NDR|Sul lungomare Falcomatà}} Il più bel chilometro d'Italia. ([[Citazioni errate|erroneamente attribuita]] a [[Gabriele D'Annunzio]])
*Il più bel chilometro d'Italia.<ref>Il 27 marzo 1955, in occasione del Giro ciclistico della Provincia, durante la radiocronaca, [[Nando Martellini]] pronunciò la frase, attribuendola a [[Gabriele D'Annunzio]]. Secondo lo storico [[Agazio Trombetta]] tuttavia la citazione non appartiene a D'Annunzio, che non era mai stato a Reggio Calabria e non aveva mai scritto nulla a tal proposito, come confermato anche dalla Biblioteca Dannunziana.</ref> {{NDR|in riferimento al [[w:Lungomare Falcomatà|Lungomare Falcomatà]]}}
*Luminosità e mitezza di cielo, spirare leggiadro dei venti, insieme a moderato regime di piogge hanno reso privilegiata questa città ed i suoi "giardini", questa città che, tra l'altro, è tra le più antiche d'Italia ed è la più popolosa ed importante della Calabria. I "giardini" di Reggio sono una piccola regione, una delle regioni minori che formano il mosaico della più grande regione calabrese. ([[Gino Lacquaniti]])
*Reggio Calabria è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla terra. ([[Edward Lear]])
*Reggio è una delle città che si staccano da quante se ne vedono nelle lunghe traversate dalle Alpi allo Jonio per formare un tipo, un carattere, un popolo a parte. ([[Caterina Pigorini Beri]])
*Scilla Villa Catona, ed eccomi a Reggio. Scendo quasi sempre all'inizio del Lungomare, una delle più belle passeggiate del mondo, che sarebbe la più bella se si riuscisse a scavare un tunnel tra le due stazioni di Reggio per nascondervi il traffico ferroviario. Davanti a me è [[Messina]]. Ogni volta che la guardo non posso impedirmi di pensare a quel terribile terremoto che la ingoiò nel 1908. Ora la città è nuovamente tutta in piedi e brilla al sole. Il dialogo con Reggio non è fatto di case, di gettate, di scogli, di navi, di bagliori che si confrontano. C'è qualche cosa che va oltre questi aspetti della realtà sensibile. Il dialogo tra le due città supera la cronaca e supera anche la storia. Sono due divinità che si parlano dalle opposte rive, sdraiate al sole, avendo le montagne per cuscino, e, al suono delle loro antiche parole, il tempo brucia la sua vecchiezza e i suoi lutti, ritorna giovane e senza memoria, risale alla sorgente da cui scaturì la prima alba dell'uomo. ([[Leonida Rèpaci]])
 
==Note==
<references />
 
==Voci correlate ==