Differenze tra le versioni di "Primo Levi"

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==Citazioni di Primo Levi==
*Al [[fascismo]] di oggi manca soltanto il potere per ridiventare quello che era, e cioè la consacrazione del privilegio e della disuguaglianza.<ref name="intervistalevi">Intervista a Primo Levi, da Teche Rai, trasmesso da Rai Premium il 31 luglio 2018, [http://www.teche.rai.it/2018/07/30-anni-senza-primo-levi/ Intervista a Primo Levi]</ref>
*Devo dire che l'esperienza di [[Auschwitz]] è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. [...] C'è Auschwitz, quindi non può [[Problema dell'esistenza di Dio|esserci Dio]]. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.<ref>Queste due ultime frasi furono aggiunte a matita sul dattiloscritto dell'intervista con Camon da Primo Levi stesso.</ref><ref>Da [[Ferdinando Camon]], ''Conversazione con Primo Levi'', Guanda</ref>
*Guai se tutte le [[Palindromo|frasi reversibili]] fossero vere, fossero sentenze d'oracolo... eppure quando le leggi a rovescio, e il conto torna, c'è qualcosa in loro di magico e rivelatorio: lo sapevano anche i latini, e le scrivevano sulle meridiane.<ref>Citato in Stefano Bartezzaghi, ''[http://www.repubblica.it/online/lessico_e_nuvole/palindro/palindro/palindro.html I migliori palindromi della nostra vita]'', ''Repubblica.it'', 17 marzo 2001</ref>
*Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo. Le leggi razziali erano il sintomo di una carnevalata: si era ormai dimenticato il volto criminale del fascismo (quello del delitto [[Giacomo Matteotti|Matteotti]], per intenderci): rimaneva da vederne quello sciocco.<ref>Dall'intervista di Giorgio De Rienzo, ''In un alambicco quanta poesia'', ''Famiglia Cristiana'', n. 29, 20 luglio 1975; ora in ''Echi di una voce perduta. Incontri, interviste e conversazioni con Primo Levi'', a cura di Gabriella Poli e Giorgio Calcagno, Mursia, 1992</ref>
*[...] una piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa, che sulla strada scelta tanti anni addietro sta tuttora proseguendo con energia geniale, e con quella rara combinazione di pazienza e d'impazienza che è propria dei grandi innovatori.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0996_01_1986_0241_0007_13753827/ Una piccola signora dal piglio principesco]'', ''La Stampa'', 14 ottobre 1986, p. 7.</ref> {{NDR|riferito a [[Rita Levi Montalcini]]}}
*La strage è avvenuta localmente in Germania e non in Italia, e questo ha concesso alla maggior parte degli italiani di trovarsi un alibi facile, cioè "queste cose le hanno fatte loro, non le abbiamo fatte noi". Ma le abbiamo cominciate noi. Il [[nazismo]] in Germania è stata una metastasi di un tumore che era in Italia. È un tumore che ha condotto vicino alla morte la Germania e l'Europa, vicino al disastro completo.<ref name="intervistalevi" />
 
==''Calore vorticoso''==
Utente anonimo