Differenze tra le versioni di "Thomas Henry Huxley"

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*Confesso che, in considerazione della lotta per l'esistenza che ha luogo nel mondo [[animale]], e della spaventosa quantità di dolore a cui essa deve accompagnarsi, mi piacerebbe se le probabilità fossero a favore dell'ipotesi di [[Cartesio|Descartes]] {{NDR|sull'automatismo degli animali}}; ma d'altra parte, considerando le terribili conseguenze per gli animali domestici che potrebbero conseguire a qualsiasi errore da parte nostra, è bene sbagliare dalla parte giusta, se proprio dobbiamo sbagliare, e occuparci di loro come di fratelli minori, costretti, come noi, a pagare il loro tributo per vivere e a soffrire ciò che è necessario per il bene generale. Come dice molto bene [[David Hartley|Hartley]]: "Noi sembriamo essere per loro come Dio". (da ''On the Hypothesis that Animals are Automata, and Its History''; citato in [[Jeffrey Moussaieff Masson]] e Susan McCarthy, ''[[Quando gli elefanti piangono]]'', traduzione di Libero Sosio, Marco Tropea Editore, Milano, 2010, p. 288. ISBN 978-88-558-0143-0)
*E così, qualsiasi sistema di [[Organo (anatomia)|organi]] si sia studiato, quando si comparino le loro modificazioni nella serie delle [[scimmia|scimmie]], si arriva ad una sola conclusione: che le differenze strutturali che separano l'[[uomo]] dal [[gorilla]] e dallo [[scimpanzé]] non sono così grandi come quelle che separano il gorilla dalle scimmie inferiori.<ref>''Thus, whatever system of organs be studied, the comparison of their modifications in the ape series leads to one and the same result—that the structural differences which separate Man from the Gorilla and the Chimpanzee are not so great as those which separate the Gorilla from the lower apes.'' (da ''Evidence as to Man's Place in Nature'', cap. 2, [https://en.wikisource.org/wiki/Evidence_as_to_Man%27s_Place_in_Nature/Chapter_2#123 § 123])</ref>
*Gli uccelli sono essenzialmente simili ai rettili... questi animali potrebbero essere definiti come un tipo di rettile estremamente modificato e aberrante. (citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 173. ISBN 9788858015001)
*Intendo suggerire che nulla di simile all'abiogenesi<ref>L'origine della vita.</ref> è mai avvenuto in passato, né avverrà mai in futuro. (citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 158. ISBN 9788858015001)
*La [[matematica]] può essere paragonata a un mulino straordinariamente ben costruito, capace di macinare a qualsiasi grado di finezza; nondimeno, quello che otteniamo dipende da quello che ci mettiamo, e come il migliore dei mulini non può ricavare farina dai baccelli di pisello, così le pagine di formule non possono ricavare risultati definitivi da dati imprecisi. (citato in Mario Livio, ''Cantonate'', Rizzoli, Milano, 2013, p. 123. ISBN 978-88-17-06748-5)
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