Differenze tra le versioni di "Angelo Del Boca"

*Per la Somalia vedo soltanto un futuro di guerra civile, come è stato per gli ultimi quindici anni, ma non estesa a tutto il Corno d' Africa. A meno che non entrino in gioco interessi superiori internazionali.<ref name="offensiva"/>
 
{{Int|Dall'intervista dell'''Unità'' 1|''[https://archivio.unita.news/assets/main/2000/02/20/page_026.pdf «L'Etiopia sogna il mare» Del Boca: con Asmara non è solo guerra di confine]'', ''L'Unità'', 20 febbraio 2000}}
*La grande guerra di Hailè Selassiè è stata fatto per questa ragione, per i porti eritrei che l'Etiopia perse solo all'ultimo. Ma non si tratta solamente di questo è chiaro che è in gioco l'egemonia nell'area.
*Il [[Sudafrica]] controlla le economie dei paesi vicini. Solo il 2% del commercio mondiale riguarda l'Africa e il Sudafrica controlla la metà degli scambi.
*[[Meles Zenawi|Zenawi]] era stato accusato di aver ceduto agli eritrei solo perchè questi ultimi lo avevamo aiutato nella guerra contro Menghistu e così ha ceduto per poter governare.
*Non si tratta di una guerra intertribale come poteva essere quella nel Biafra all'interno della Nigeria, ma di una guerra dichiarata combattuta con grandi mezzi, cannoni, carri armati. È la prima guerra africana combattuta con metodi europei.
 
{{Int|Dall'intervista dell'''Unità'' 2|''[https://archivio.unita.news/assets/main/2000/05/14/page_017.pdf «Così si affossano le speranze dell’Africa»]'', ''L'Unità'', 14 maggio 2000}}
*La maggioranza degli etiopici non ha visto di buon occhio la separazione dall’Eritrea e la perdita dei porti di Massawa e Assab e Zenawi, in difficoltà, sta cercando di ottenere appoggi.
*«Non è un conflitto simile a quella che abbiamo visto in passato in Etiopia ed oggi in Sierra Leone, non c’è guerriglia, ma guerra di posizione come in Africa non si era mai visto. Sia Zenawi che Afeworki, con i loro nazionalismi, stanno dando un cattivissimo esempio a tutta l’Africa, sono stati mobilitati 600.000 uomini nelle trincee.
*La granparte delle armi arriva dalla Russia. Se si blocca da una parte, le armi arrivano dall’altra. In una guerra come questa vengono utilizzati grandi quantitativi esplosivi e i mercanti d’armi le benedicono, forse sono loro a soffiare sul fuoco.
 
{{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/2010/08/14/page_040.pdf Menghistu l'uomo che uccise il suo Paese]''|''L'Unità'', 14 agosto 2010}}
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