Differenze tra le versioni di "Vintilă Horia"

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*{{NDR|Sul Principio di Indeterminazione di Heisenberg}} Principio rivoluzionario, applicabile unicamente a quest'immenso ed enigmatico universo microfisico situato fuori della logica aristotelica, ossia fuori dalle leggi di causalità, della non contraddizione e dell'identità. Mentre se conosciamo la velocità di un pianeta, conosceremo sempre il luogo dove si troverà tra uno o dieci anni, questa precisione o questa certezza mancano quando si tratta di un universo piccolo, quello della microfisica, dove vigono altre leggi, una delle quali, la fondamentale, è quella scoperta e formulata da [[Werner Karl Heisenberg|Heisenberg]], la cui importanza è enorme, perché l'essere umano, in quanto persona, appartiene anche a questo mondo. Il nostro psichismo fa parte anche della microfisica. La differenza è significativa, perché, mentre l'uomo come massa può essere classificato e compreso statisticamente, come i pianeti o gli elefanti [...], l'uomo in quanto individuo non è classificato. (da ''Con Werner Heisenberg sulla parte e il tutto'', pp. 252-253)
*[...] Il futuro, dunque, come realtà presente, è oggi oggetto di studio. Soprattutto in questo Paese orientato verso ciò che bisogna fare e non verso ciò che si fece una volta. Ecco, forse, la differenza di sfumatura, l'intenzionalità husserliana che separa noi Europei, inclini verso il passato dagli Americani. Credo, inoltre, che l'unico popolo al mondo nel quale l'avvenire vive come realtà presente, l'unica entità o società capace di sopportare una simile duplice sollecitazione – quella della vita di tutti i giorni, organica e conservatrice nella sua essenza, e la vita di domani, coscientemente rivoluzionaria, in continua trasformazione e che esige uno sforzo permanente di immaginazione e uno spostamento dal mondo fisico a quello metafisico – sia l'americano. (da ''Con [[Anthony Wiener|Anthony Wiener]] verso l'anno 2000'', pp. 292-293)
*[[Napoli]] senza sole, senza mare azzurro, senza [[Vesuvio]]. Pioggerella monotona, mimose in fiore, in lotta con la tristezza del tempo; ma emanano luce propria e profumi più forti di quelli dei gas delle auto che attraversano la città come interminabili cortei funebri, accompagnati dall'immenso fantasma della benzina bruciata. Un ''auto da {{sic|fe}}'' urbano, uguale in tutte le città del mondo, conquistate dalla tecnica, questa vittoria planetaria della metafisica occidentale, come dice [[Martin Heidegger|Heidegger]]. (da ''Con il professor Aldo Masturzo, sulla medicina cibernetica'', p. 338)
*{{NDR|Napoli}} [...] questa città dei miracoli, [...] questo centro di sentimentalismo e di abile sforzo quotidiano tra il bene ed il male [...]. (da ''Con il professor Aldo Masturzo, sulla medicina cibernetica'', p. 341)
*Come l'uomo dell'{{sic|èra}} platonica, i nostri contemporanei hanno iniziato a costituirsi in quanto entità complete, curiose di conoscere il mondo nella sua integrità e di servirsi, a tal fine, di macchine cibernetiche, non per imitarle e per perdere il senso dell'umano, ma al contrario, per guadagnare in altezza e profondità. (da ''Con il professor Aldo Masturzo, sulla medicina cibernetica'', p. 351)