Differenze tra le versioni di "Richard Nixon"

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*L'[[America latina]] è un bersaglio primario dei sovietici per tre importanti motivi: ha enormi risorse naturali; alla fine del secolo la sua popolazione sarà sostanzialmente superiore a quella di Stati Uniti ed Europa occidentale assieme; è vicina agli Stati Uniti, è il nostro "ventre molle". (p. 45)
*Molti usano il termine "America latina" come se fosse una massa non differenziata. Ma l'America latina abbraccia un territorio molto più vasto dell'Europa e comprende una immensa diversità di popoli. Ciascun paese ha una vecchia e gloriosa tradizione d'indipendenza e d'individualità. Tutti hanno una religione comune. Alla fine del secolo metà dei cattolici del mondo saranno in America latina. Alcuni paesi - come Argentina, Uruguay e Costa Rica - hanno popolazioni di origine quasi esclusivamente europea. Altri, come Messico, Perù, Colombia, Ecuador, hanno una larga componente autoctona. Molti contano un gran numero di abitanti di estrazione tedesca, italiana, e di altri paesi europei, oltre che spagnola. In Brasile popoli di origine africana e portoghese si sono uniti per dare vita a una nuova civiltà. Notevoli sono in questi paesi le differenze nel grado di sviluppo e di perfezionamento tecnico. Quanto a superficie, si va dall'immenso Brasile al minuscolo El Salvador. (pp. 45-46)
*Se in America centrale saliranno al potere regimi asserviti all'Unione Sovietica, l'emisfero occidentale sarà tagliato in due alla sua "vita sottile". Dalla loro posizione centro-americana tali regimi minaccerebbero i due principali produttori di petrolio dell'America latina, Venezuela e Messico, come pure il Canale di Panama. Non possiamo permetterci che questo accada. (p. 47)
*[[Fidel Castro|Castro]] ha fatto di Cuba una zona di calamità. Non gli si deve permettere di imporre fraudolentemente, con l'appoggio sovietico, il suo screditato sistema politico-economico ad altri paesi latino-americani. (p. 47)
*Molti tra coloro che idealizzano la rivoluzione preferiscono vedere il terrorismo semplicemente come uno dei mali della società moderna, o come una reazione violenta a condizioni sociali intollerabili. Ma il terrorismo "insensato" spesso non è così insensato come può sembrare. Per i sovietici e i loro alleati è uno strumento calcolato di politica nazionale. (p. 49)
*URSS, Libia e OLP erano tutti fortemente impegnati nella campagna per rovesciare lo [[Mohammad Reza Pahlavi|scià]]. La quasi anarchia che in Iran fece seguito alla sua caduta forniva un terreno perfetto di coltura per far fiorire fanatismo e terrorismo insieme, due cose che potevano essere sfruttate da chi si serve di fanatismo e terrorismo per perseguire una politica calcolata. (p. 49)
 
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