Differenze tra le versioni di "Ruhollah Khomeyni"

*Khomeyni era uno dei circa duecento ayatollah e non fu mai considerato dagli altri come "supremo" in nulla. La sua limitata conoscenza della teologia e della storia e la sua incapacità di padroneggiare il persiano e l'arabo ad un livello alto significava che non avrebbe raggiunto il vertice in seno alla gerarchia del clero sciita. Khomeyni era un politico e doveva la sua posizione nel panorama iraniano al successo del suo movimento politico contro vari rivali e avversari. ([[Amir Taheri]])
*La morte di Khomeini ha inesorabilmente avviato la scomparsa di un sistema di valori, di potere e di governo che era una diretta emanazione della sua interpretazione non ortodossa della teologia sciita, rifletteva le sue ambizioni politiche e sfruttava il suo carisma. Il sistema del velayat-e faqih ha infatti rappresentato una rottura con l'ortodossia teologica e politica sciita che predica la taqiya, la dissimulazione dei propri sentimenti, un atteggiamento di quietismo politico. Ai credenti si chiede di simulare un'obbedienza al sovrano, nell'attesa che finisca l'occultamento del dodicesimo imam Mohammad al Mahdi, che gli sciiti ritengono scomparso dal mondo nell'anno 874 e che con la sua ricomparsa ripristinerà la giustizia. Questa eresia si è concretizzata nell'attribuzione a Khomeini che nella gerarchia religiosa sciita aveva il rango di ayatollah ozma del titolo di imam, che gli sciiti riservano al vicario del profeta Maometto. Nessuno ha oggi in Iran l'autorità e il carisma per farsi venerare e obbedire ciecamente così come è stato con Khomeini. ([[Magdi Allam]])
*Nel 1979 Khomeini fondò una teocrazia moderna di tipo sciita. Il suo regime costantemente minacciò i vicini provando a esportare la sua ideologia. Il campo sunnita non è rimasto in silenzio. Ora vediamo la rappresaglia, stavolta sotto l'insegna dell'ideologia radicale sunnita. ([[Reza Ciro Pahlavi]])
*Senza Khomeini non ci sarebbe stato Bin Laden. Non ci sarebbe stato l'Undici Settembre ed oggi non ci sarebbe l'Eurabia. Ma l'eredità di Khomeini l'ha raccolta Bin Laden. ([[Oriana Fallaci]])
 
*Parla senza gesticolare, le mani poggiate sui braccioli della poltrona. Siede rigido, senza un movimento della testa o del corpo; di tanto in tanto aggrotta l'alta fronte e solleva le sopracciglia ma, a parte questo, non un muscolo vibra nel volto deciso e inflessibile di quest'uomo profondamente ostinato, dalla volontà ferma e irriducibile, immune da ripensamenti e forse anche da dubbi. Una faccia immutabile, scolpita una volta per tutte, che non tradisce emozioni né umori, che nulla esprime se non una continua attenzione e un'intensa concentrazione interiore. Solo gli occhi sono costantemente in movimento: il loro sguardo vivo e penetrante percorre il mare delle teste ricciute, misura la profondità della piazza e la distanza dei suoi margini, ispeziona meticolosamente lo spazio, quasi alla ricerca di una persona precisa. Parla con voce piatta e monotona, dal ritmo lento e regolare: una voce potente ma priva di note alte, aliena da ogni brillantezza e splendore.
*Perseguitato dal despota, espulso dal paese, era diventato l'idolo e l'anima stessa del popolo. Distruggere il mito di Khomeini significava distruggere qualcosa di sacro, annientare le speranze degli umiliati e degli offesi.
 
===[[Reza Ciro Pahlavi]]===
*Dal primo giorno del suo potere, Khomeini ha ripetuto che l'Iran per lui non voleva dire nulla, non gli interessava. Come poteva amarla? Per Khomeini l'Iran era la piattaforma di lancio di una crociata per trasformare il mondo. Se avesse amato l'Iran, non avremmo avuto una lunga guerra, né, per fare un esempio recente, la polemica sul libro di Rushdie. Sto leggendo I versi satanici: certo mi offende, perché sono un musulmano, ma ciò non vuol dire che l'autore vada condannato a morte. Khomeini diceva che chiunque si convertiva all'Islam, e poi cambiava religione, andava ucciso. Il Profeta non l'ha mai detto, ma Khomeini diceva che le opere del Profeta sono incomplete e stava a lui completarle. Khomeini era l'opposto della santità, era blasfemo. Per me, era lui l'Anticristo.
*Finché c'è stata la guerra era impossibile pensare alla lotta alla dittatura di Khomeini, l'unica priorità era la difesa nazionale: anche per questo l'ayatollah ha prolungato il conflitto il più possibile. Ora, senza la guerra e senza Khomeini, potrà venire alla luce il vasto scontento che esiste in ogni settore sociale, anche nel clero, mi creda.
*Lo ho odiato per quel che ha fatto all'Iran, per la sua opposizione di principio ad ogni diritto umano, per come ha indebolito il paese allo scopo di esportare la rivoluzione e il terrorismo nel mondo.
*Nel 1979 Khomeini fondò una teocrazia moderna di tipo sciita. Il suo regime costantemente minacciò i vicini provando a esportare la sua ideologia. Il campo sunnita non è rimasto in silenzio. Ora vediamo la rappresaglia, stavolta sotto l'insegna dell'ideologia radicale sunnita. ([[Reza Ciro Pahlavi]])
 
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