Differenze tra le versioni di "Niccolò Machiavelli"

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*Sendo invitato a cena da Taddeo Bernardi lucchese, uomo ricchissimo e splendidissimo, e, arrivato in casa, mostrandogli Taddeo una camera parata tutta di drappi e che aveva il pavimento composto di pietre fine, le quali, di diversi colori diversamente tessute, fiori e fronde e simili verzure rappresentavano, ragunatosi Castruccio assai umore in bocca, lo sputò tutto in sul volto a Taddeo. Di che turbandosi quello, disse Castruccio: – Io non sapevo dove mi sputare che io ti offendessi meno. (pp. 277-278)
*[...] la via dello andare allo [[inferno]] era facile, poiché si andava allo ingiù e a chiusi occhi. (p. 278)
*Vedendo che uno aveva scritto sopra alla casa sua in lettere latine che Dio la guardassi dai cattivi, disse: “E' bisogna che non vi entri egli”. (p. 456) (Nota il detto è ripreso da Diogene Laerzio VI 39, parlando di [[Diogene di Sinope]])
 
==''Lettere''==
Utente anonimo