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*Siate orgogliosi di appartenere al Congo, alla nostra patria, che deve essere situata nella categoria dei popoli liberi. {{NDR|Discorso in occasione della sua nomina a Primo Ministro, 24 giungo 1960}}<ref name=discorsi/>
*Viva il Congo indipendente!</br>Viva il Congo unito, viva la libertà! {{NDR|Discorso in occasione della sua nomina a Primo Ministro, 24 giungo 1960}}<ref name=discorsi/>
*Siamo orgogliosi sino nel più profondo del nostro animo, di aver dato vita ad una lotta che è stata di lacrime, sangue e fuoco, perchèperché si trattava di una lotta nobile e giusta e necessaria per por termine all'umiliante schiavitù che ci hanno imposto con la forza.</br>Questa è stata la nostra sorte in ottant'anni di regime coloniale e le nostre ferite sono troppo fresche e dolorose per poter essere cancellate dalla memoria. Potremo dimenticarcene noi che conosciamo il lavoro estenuante che non ci permette di soddisfare la nostra fame, vestire e abituare con dignità, educare i nostri figli come si richiede? {{NDR|Discorso pronunciato il 30 giugno 1960 durante la cerimonia ufficiale dell'indipendenza}}<ref name=discorsi/>
*Chi dimenticherà che al negro si dava del tu, non come ad un amico, ma perchèperché il dar del voi era riservato unicamente ai bianchi? Noi che abbiamo visto saccheggiare la nostra terra in nome di principi falsamente legali che riconoscevano solo il diritto del più forte? Noi che abbiamo visto come la legge non era mai la stessa, ma diversa per i bianchi e per i negri, correggibile quando si applicava ai primi, crudele e inumana per i secondi? Noi che abbiamo conosciuto le sofferenze atroci di coloro che sono disprezzati per la loro opinione politica o per la loro fede religiosa: esiliati nella nostra stessa patria, con una sorte peggiore della stessa morte? {{NDR|Discorso pronunciato il 30 giugno 1960 durante la cerimonia ufficiale dell'indipendenza}}<ref name=discorsi/>
*Uniti, fratelli miei, cominciamo una nuova lotta, una lotta sublime che deve portare il nostro paese alla pace, alla prosperità, alla grandezza.</br>Noi stabiliremo, uniti, un regime di giustizia sociale e assicureremo a ciascuno la giusta retribuzione per il suo lavoro.</br>Noi dimostreremo al mondo ciò che può fare il negro quando lavora in libertà e faremo del Congo un centro che irradierà luce su tutta l'Africa. {{NDR|Discorso pronunciato il 30 giugno 1960 durante la cerimonia ufficiale dell'indipendenza}}<ref name=discorsi/>
*Non esiste nessun problema a parte, specifico, del Katanga. Non è successo nulla. Il nocciolo del problema sta nel fatto che gli imperialisti vogliono adoperare le ricchezze del nostro paese e continuare a sfruttare il nostro popolo.<ref name=discorsi/>
*[[Moise Ciombe|Ciombè]] è un agente degli imperialisti belgi. Le parole che dice e scrive non sono sue, sono dei colonialisti belgi che gliele impongono. È risaputo che Ciombè, ex commerciante, ha legato la sua sorte a quella delle compagnie coloniali stabilite nel Congo già da molto tempo. Però sono pochi coloro che sanno che Ciombè, in poco tempo, rubò a queste compangnie 10 milioni di franchi belgi, mediante scoperte truffe e raggiri. Arrestato e processato per questo motivo, al crearsi di questa situazione, i belgi lo «perdonarono», liberandolo. Da questo momento Ciombè obbedisce docilmente a tutti i loro ordini.<ref name=discorsi/>
*L'[[Unione Sovietica]] è l'unica grande potenza la cui posizione ha rispecchiato la volontà e i desideri del nostro popolo. Perciò l'[[Unione Sovietica]] dimostra di essere l'unica grande potenza che ha appoggiato sin dall'inizio il popolo congolese nella sua lotta. Mi preme esprimere al popolo sovietico, e personalmente al primo ministro Kruscev, la massima gratitudine di tutto il popolo congolese per l'opportuno appoggio morale che il vostro paese dona alla giovane repubblica del Congo nella sua lotta contro gli imperialisti e i colonialisti.
*Il nostro governo non possiede armi e rifiuta l'uso della violenza. Fondato solo sulla parola, sulla fede, sul popolo giunto a questo punto è disposto a vivere o morire, soccombere o vincere, perchèperché la morte è una sofferenza minore della schiavitù, perchèperché la vita può essere degna solo se costruiamo la nostra patria nella pace, nell'ordine, nella libertà, nella giustizia. {{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960}}<ref name=discorsi/>
*Cosa vogliono i Belgi? Essi sanno che senza le nostre ricchezze il loro paese e la loro economia si troveranno in difficoltà. Per questa unica ragione, per l'egoismo e la cecità di un gruppo di rapaci provocatori, di uomini che non le loro società anonime succhieranno durante un secolo il nostro sangue, hanno provocato la crisi congolese gettando il mondo sull'orlo della guerra. {{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960}}<ref name=discorsi/>
*Noi lottiamo per la nostra indipendenza e i nostri principi sono quelli della non-violenza. Però non ci sarà soluzione pacifica fintanto che i Belgi rimarranno nella nostra tormentata terra. {{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960}}<ref name=discorsi/>
*La costruzione di uno Stato indipendente implica necessariamente la soppressione di tutte le strutture politiche, economiche e sociali ereditate dal colonialismo e capaci di costituire un ostacolo per lo sviluppo della nazione. {{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960}}<ref name=discorsi/>
*Noi, signori, non abbiamo studiato nelle università, non abbiamo conosciuto i tesori del sapere che esistono al mondo. Per i dominatori belgi la nostra coscienza era uno strumento, un muscolo da atrofizzare, affinchèaffinché le forze spirituali della libertà non prevalessero mai sopra quelle della barbarie. A noi non diedero scuole superiori; voi sapete che un negro al massimo poteva raggiungere la scuola primaria. Neppure i nostri morti, i fratelli assassinati in Leopoldville, in Stanleyville, in tutte le città congolesi, per gridare libertà e indipendenza hanno studiato. Però chi metterà in discussione il loro nobile amore per questa libertà che dà dignità all'uomo e lo fa superiore allo schiavo? {{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960}}<ref name=discorsi/>
 
==Citazioni su Lumumba==
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