Epidemia: differenze tra le versioni

Contenuto cancellato Contenuto aggiunto
Nessun oggetto della modifica
+1
Riga 5:
*Epidemia (''s.f.''). Malattia a tendenza sociale e assolutamente sgombra da pregiudizi. ([[Ambrose Bierce]])
*In quanto essere umani, siamo pesantemente indotti dalla società a creare una sorta di parallelo approssimativo tra [[causa ed effetto]]. [...] Siamo abituati a pensare che ciò che entra in una qualunque transazione, rapporto o sistema debba essere messo direttamente in relazione, per intensità e dimensioni, a ciò che ne risulta. [...] Le epidemie dilagano secondo una progressione geometrica [...] In quanto essere umani, ci troviamo a disagio con questo genere di progressione, perché il risultato finale, l'effetto, sembra assolutamente sproporzionato rispetto alla causa. Per comprendere il potere delle epidemie, dobbiamo abbandonare questa visione della proporzionalità e prepararci alla possibilità che, a volte, i grandi cambiamenti derivino da eventi di poco conto e che spesso queste trasformazioni possano verificarsi con grande rapidità. ([[Malcolm Gladwell]])
*Seguendo il corso normale delle cose, le epidemie sono speciali. Quelle che colpiscono l'uomo risparmiano gli animali, quelle che colpiscono gli animali risparmiano i vegetali. Non si è mai visto un cavallo assalito dal vaiolo, né un uomo dalla peste bovina. Le pecore non contraggono la malattia delle patate. ([[Jules Verne]])
 
==Voci correlate==