Differenze tra le versioni di "Andrea Scanzi"

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(+ ''I cani lo sanno'')
*{{NDR|[[Tempeh]]}} In qualche modo simile al tofu, ma leggermente più saporito, si presenta con i semi di soia chiaramente visibili nel prodotto e quasi miniaturizzati uno accanto all'altro. [...] È discreto ma non indimenticabile.
*La galassia vegana è variegata e sconfinata. In rete si trova di tutto. È un bel cercare e un bel mangiare, sano e leggero ma senza soffrire (io no, almeno). Purtroppo la stragrande maggioranza dei ristoranti non è minimamente attrezzata [...].
 
==''I cani lo sanno''==
*Gli amanti dei [[gatto|gatti]] dicono che la qualità principale dei loro prediletti sia l'indipendenza. Sono proprietari senza proprietà, che lodano il sostanziale egoismo dei loro animali. Un gatto, garantiscono, è desiderabile in quanto fiero e altero. Interessato e distaccato. Più che amare l'uomo, lo sfrutta. Lo cerca quando ne ha bisogno.<br />In questo senso, il gattaro è un amante masochista. (cap. 10)
*I [[cane|cani]] sono [[Diogene di Sinope]] senza bisogno di botti per sentirsi stoici. E di Diogene di Sinope, peraltro e non a caso, erano ispiratori. Secondo il filosofo greco, gli umani dovevano trarre insegnamento da loro. L'uomo, già allora, era ipocrita e artificiale. Il cane, no. Mangia quel che trova, dorme dove capita, caga quando gli gira. Non si interessa di filosofia astratta ed è immerso nel suo presente senza ansietà. Al contrario degli umani, riconosce sempre l'inganno e fiuta istintivamente la verità. (cap. 11)
*Sono stato [[vegetarianismo|vegetariano]] due volte. La prima è durata dal 2001 al 2008. La seconda è adesso e non smetterà.<br />Era l'aprile del 2010. In aeroporto acquistai ''[[Jonathan Safran Foer#Se niente importa|Niente importa]]'' di [[Jonathan Safran Foer]]. Lo lessi tutto d'un fiato.<br />Safran Foer, da non vegetariano, fa una inchiesta sugli allevamenti industriali. Racconta in dettaglio come vengono ammazzati suini e bovini, tonni e polli. Si sofferma sulla vita a cui sono costrette le galline ovipare.<br />Fa menzione dettagliata del sadismo umano.<br />E poi racconta una delle nostre molte stranezze. Di come ci faremmo svenare per il nostro cane e di come non ci interessi nulla dell'olocausto quotidiano di animali non meno sensibili e intelligenti dei cani.<br />La domanda è: perché un maiale sì e un cane no? Perché riteniamo inaccettabili i coreani, che mangiano carne canina, e reputiamo normale crescere i figli con carne equina? Come è possibile commuoversi per un agnello visto alla tivù, o un piccolo cinghiale allo zoo, salvo poi mangiare voluttuosamente entrambi?<br />Lo so, tale dilemma ci porterebbe lontano. E molti di voi non condividono il mio approccio. Poche cose infastidiscono come i vegetariani convinti. Un po' perché sono pallosi e un po' perché toccano nervi scoperti: ci ricordano quanto siamo incongrui, ipocriti e sostanzialmente insensibili.<br />Non ho mai cercato di fare proseliti. Non parlo mai di questa scelta etica in pubblico. Però ne vado fiero. (cap. 27)
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==
*Andrea Scanzi, ''[https://books.google.it/books?id=uXXx6xMV-kgC&pg=PT0 I cani lo sanno. Elogio dello sguardo rasoterra]'', Feltrinelli, Milano, 2011. ISBN 978-88-07-49112-2
 
==Film==