Differenze tra le versioni di "Diego Fusaro"

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*Distruggere la costituzione è il primo passo per svuotare le democrazie. E distruggere le democrazie è quanto vogliono le banche e l'Unione Europea.<ref>Da un [https://www.facebook.com/diegofusarofilosofo/posts/726783284129583 post] su ''Facebook'', 18 luglio 2016.</ref>
*"Venne infine un tempo in cui tutto divenne [[merce]]". Così scriveva [[Karl Marx]] nel 1847. E oggi tutto è effettivamente diventato merce disponibile secondo il valore di scambio: perfino la sanità, perfino il sistema ferroviario, perfino l'utero delle donne.<ref>Da un [https://www.facebook.com/diegofusarofilosofo/posts/727965010678077 post] su ''Facebook'', 19 luglio 2016.</ref>
*Voler bene all'umanità è un'astrazione vuota e, spesso, come sapeva Rousseau diventa l'alibi per non curarsi neppure del proprio vicino di casa. Il solo modo autentico per voler bene all'umanità è occuparsi della comunità in cui e con cui si vive, ossia di quella parte concreta di umanità con cui si ha quotidianamente a che fare.<ref>Da un [https://www.facebook.com/fusaro.diego/posts/10210940350450698 post] su ''Facebook'', 18 settembre 2016.</ref>
 
==''Bentornato Marx!''==
===[[Incipit]]===
Uno spettro si aggira per il mondo: lo spettro di [[Karl Marx]]. Uniti nella caccia spietata a questo spettro terrifico, gli araldi di un [[capitalismo]] che si avvia rapidamente ad assumere una nuova, inaspettata struttura imperiale, non fanno che annunciare instancabilmente, in una litania fin troppo nota, che «Marx è morto» e che il suo pensiero è, nell'attuale momento storico, un ferrovecchio che può tranquillamente essere archiviato – evidente manifestazione di quella che [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] aveva definito l'«ironia della storia» – proprio là dove [[Friedrich Engels|Engels]] sosteneva che il comunismo avrebbe relegato lo Stato borghese: nel museo delle antichità, accanto alla rocca per filare e all'ascia di bronzo.
 
===Citazioni===
*Per tutti questi motivi, e soprattuto per le contraddizioni che ha lasciato irrisolte, non è possibile ''tornare'' a Marx, proprio perché non esiste alcun «vero Marx», unitario e coerente: tuttavia si può, e forse si deve, ''ripartire'' da lui e dal suo «cantiere aperto», perché da esso si dipartono molti ''Holzwege'', per ricorrere alla terminologia di [[Martin Heidegger]], ossia molti ''sentieri interrotti'' che permettono, a seconda di quello imboccato, di addentrarsi o di perdersi nella selva. (p. 44)
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