Differenze tra le versioni di "Santo"

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(amplio e raggruppo Philippe)
*I santi ci mostrano con una chiarezza insuperabile che le loro opere non scaturiscono da loro stessi. Essi sono una porta aperta verso il Signore.
*I santi sono come piccole locande lungo il cammino; possono ristorare, ma non trattenere troppo a lungo l'ospite.
*La santità non consiste nel fatto che l'uomo dà tutto, ma nel fatto che il Signore prende tutto. Tra offerta e esaudimento vi è sempre come un contrasto, uno sbaglio, una svista. L'uomo offre tutto forse a parole, pronuncia l'offerta a mezzo bocca. Ed egli lo immagina sempre come qualcosa di limitato. La sua offerta, nonostante la sua volontà, non deve tenere per sé niente, né una figura conforme a questo mondo. E il Signore l'ascolta come se fosse stata pronunciata nel modo dovuto; e quando egli prende tutto nel suo senso, allora probabilmente l'uomo grida e rimpiange quello che gli è stato preso, ma la grazia della santità sta appunto nel fatto che il Signore permette la svista. (Cfr. ''Apoc'' 20,6)
 
===[[Giovanni Maria Vianney]]===