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*Amara è la morte, il cibo degli oppressi di colpa; nella bruna ramura del tronco franavano ghignando i volti di terra. Ma sommesso cantava quegli nell'ombra verde del lilla, quando si destava da sogni maligni; soave compagno di giochi gli s'avvicinava un angelo roseo, così ch'egli, mite fiera, si assopiva incontro alla notte; e vedeva il viso stellare della purità. D'oro piegavano i girasoli sulla siepe del giardino, come veniva l'estate. Oh l'alacrità delle api e la verde fronda del noce, i temporali trascorrenti. Argenteo fioriva anche il papavero, recava in verde pisside i nostri notturni sogni di stelle. (da ''Sogno e ottenebramento''<ref>In ''Poesie'', 1997, p. 121.</ref>)
*Lungo l'orlo della selva io voglio andare creatura taciturna cui dalle mani senza parola il sole crinito è calato; straniero sul colle serale, che piangendo solleva le palpebre sulla città di pietra; fiera immobile nella pace dell'antico sambuco; oh, senza quiete origlia il capo che ormai il crepuscolo avvolge, o seguono i passi esitanti la nuvola azzurra sul colle, severe costellazioni. (da ''Rivelazione e tramonto''<ref>In ''Poesie'', 1997, p. 153.</ref>)
*''Sempre ritorni tu, malinconia. | O dolcezza del cuore solitario. | Muore avvampando una giornata d'oro. || Chi pazienta si china umile al duolo, | sonante d'armonia, di tenue insania. | Ecco, già scende l'ombra.'' (da ''In un vecchio album''<ref>In ''Poesie'', 1974, p. 31.</ref>)
*''L'ombra, straniero, che hai perduta | nel rosso del tramonto: | un truce corsaro | nel salso mar della tristezza.'' (da ''Il sonno''<ref>In ''Poesie'', 1974, p. 111.</ref>)
*''Oscure canzoni modula dentro di me | la tua bocca purpurea, | la tacita casetta della nostra infanzia, | obliate leggende, || come se stessi, mite animale, | nell'onda cristallina | della fresca sorgente, | e fiorissero intorno le viole.''(da ''Così piano suonano''<ref>In ''Poesie'', 1974, p. 137.</ref>)