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*Se [[Franz Kafka|Kafka]], allora quasi sconosciuto, è, secondo una bella parola di [[Hermann Hesse]], «il celato sovrano della prosa tedesca», Trakl appartiene ai principi occulti della germanica poesia. [...] Egli rialzò la lira, dove [[Friedrich Hölderlin|Hölderlin]] l'aveva lasciata cadere. [...] Trakl è la voce più cupa del mio coro. È ancora canto il suo? Spesso non è che un balbettio. Con bocca balbettante annuncia i terrori del dissolvimento, della corruzione. La forma si dissolve in un crepuscolo purpureo. Egli mi addusse ai misteri crepuscolari. ([[Klaus Mann]])
*La lirica di Trakl è simile al volgere di un caleidoscopio fantastico, che dietro il suo vetro opalescente, nel bagliore lunare, ripete poche, ma pure pietre, in combinazioni monotone. ([[Ernst Jünger]])
*Trakl è maestro nel rendere la fissità di alcuni momenti che tutti noi portiamo dentro fin dall'[[infanzia]]: quel pomeriggio già incline al tramonto che pareva non voler più finire, quel frullo d'ali che si vestì di [[eternità]] pur durando meno di un secondo, quel lampo di strazio o di dolcezza che senti ancora oggi, dopo tanti anni, come se ti avesse appena visitato. Il suo conservante, come l'ambra per certi insetti preistorici, è quella stranissima inesplorata materia che si è tacitamente convenuto di chiamare "[[poesia]]"<ref>Dalla prefazione di Italo Alighiero Chiusano a Georg Trakl, ''Poesie'', a cura di Leone Traverso, Fabbri editori, collana ''I grandi classici della poesia'', RCS Libri, Milano, 1997.</ref>. ([[Italo Alighiero Chiusano|Italo Alighiero Chiusano]])
*La poesia di Trakl non la capisco. Però il suo ''tono'' mi rende felice. È il tono delle persone veramente geniali. ([[Ludwig Wittgenstein|Ludwig Wittgenstein]])
 
==Note==