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==Citazioni di Julien Offray de La Mettrie==
*Dagli [[animale|animali]] all'uomo la transizione non è netta.<ref>Citato in Ditadi 1994, p. 148.</ref>
*Guardiamo ora quel cane e quel bambino che hanno entrambi perduto il loro padrone sulla strada maestra. Il bambino piange e non sa a che santo votarsi; il cane, meglio servito dal suo odorato che l'altro dalla ragione, lo ritroverà presto. La natura ci aveva dunque fatti per essere inferiori agli animali, o almeno per far meglio emergere con ciò i prodigi dell'[[educazione]], la quale soltanto ci innalza da quel basso livello e ci eleva poi sopra di essi.<ref>Da ''L'homme machine'' (1747), in ''Opere filosofiche'', a cura di S.[[Sergio Moravia]], Laterza, Bari, 1974, p. 204; citato in Ditadi 1994, p. 148.</ref>
 
==Citazioni su Julien Offray de La Mettrie==
*Da La Mettrie in poi è la macchina a diventare sempre più il metro di interpretazione dell'umano. ([[Adriano Pessina]])
 
==Note==