Differenze tra le versioni di "Luigi Silori"

1 017 byte aggiunti ,  7 anni fa
aggiunto Incipit e Bibliografia
m (Automa: sistemo automaticamente alcuni degli errori comuni...)
(aggiunto Incipit e Bibliografia)
{{wikificare}}
'''Luigi Silori''' ([[Roma]], 19 novembre 1921 – Roma, 9 luglio 1983) è stato uno scrittore, critico letterario, accademico, autore radiofonico, televisivo e teatrale italiano.
 
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''La gran vecchia''===
riconosciuto questa qualità, che non pare neanche entrare nella sua coscienza. In ogni caso, il vivo del problema sfugge ad entrambi, e così ripetiamo gli stessi gesti, tirando avanti alla peggio in attesa di un qualcosa che, forse, non arriverà mai. <br /> In questi ultimissimi giorni, gli ordini di servizio sembrano sempre più pazzi: Cesare è deciso a fare proteste solenni, ma non è sicuro che Vellari ci stia. Delli Campi, probabilmente, se ne laverà le mani. Drusi ci appoggia (almeno dice, ma sarà vero?). Intanto, bisogna sopportare tutte le porcheriole che ci vengono fatte sistematicamente e la paura la fa da regina. Per quanto personalmente mi concerne, io potrei anche infischiarmene, con la nomina che mi sta per arrivare addosso, ma francamente non me la sento di piantare in asso i colleghi proprio ora che la battaglia va facendosi più ardente e decisiva
 
== Citazioni su Luigi Silori ==
* [...] silenzio, comincia la trasmissione. Appare sul teleschermo un signore giovialotto, cordialotto, il Luigi Silori di cui sopra. Presso di lui c'è la simpatica attrice Carla Bizzarri, pronta a dare la mano. Silori, con voce baritonale: "Cominciamo col libro della settimana. Questa volta è un libro di viaggi. Va a ruba. Ha un successo di vendita strepitoso. Eccolo qua." Prende dalla scrivania un volume, lo esamina, lo mostra ai telespettatori. Con voce baritonale: "S'intitola ''Orario generale delle Ferrovie dello Stato''". È un'operetta preziosa, che non dovrebbe mancare nella biblioteca di qualsiasi persona colta; si raccomanda per la sua veste e il suo contenuto, e non soltanto ai bibliofili, ai cultori del libro come oggetto d'arte. Ma del resto, adesso parleremo con l'editore che abbiamo voluto ospite nostro questa sera perché ci parli di questa sua creatura."<br/> Entra il signor Pozzo (o il signor Grippaudo). Silori, con voce baritonale: "Caro Pozzo (o: caro Grippaudo), noi vorremmo sapere da lei quali sono gli intendimenti artistici perseguiti da questa fortunata opera letteraria." "Le dirò, riguarda lo sviluppo della cultura differenziata da caso a caso." [...] "E mi dica, i ritardi?" "I ritardi no, non sono indicati. C'è comunque un'edizione integrale e ci sono delle edizioni ridotte." "Direi quasi regionali. A carattere etnografico?" "Direi di sì. Direi di sì." "Ed è un libro che va molto?". "Direi che è una delle opere più vendute." "Un ''best seller'', insomma.".<br/> Silori scuote il capo. Con voce baritonale: "E poi si parla di crisi del libro. Ma per i buoni libri non esiste crisi. Guardi, per esempio, l'indimenticabile pagina ''Soncino-Rovato'', o il capitolo ''Cancello-Avellino-Benevento''." "Io preferisco il ''Grisignano-Villa Ganzeria-Barbarano-Sossano-Orgiano''. Come dire? È su una linea... " "Secondaria?" "No, voglio dire: su un binario... " "Morto?" "Nemmeno. È difficile spiegarlo. Siamo in presenza del formalismo puro." "Un ritorno." "Un'andata e ritorno."<br/> Pausa. Indi, Silori, con voce baritonale: "[...] la lettura di questo libro educa alla puntualità, obbliga tutti ad osservare l'orario. Mi pare che abbia vinto anche un premio letterario." "Sì, il premio ''Viareggio-Lucca-Altopascio'' delle 18.31. Per Montecatini si cambia!". <br/>(Tratto dal libro '''La televisione spiegata al popolo''', di [[Achille Campanile]], 1989, Bompiani)
 
==Bibliografia==
*Luigi Silori, ''La gran vecchia'', Bietti Editore, 1969.
 
== Altri progetti==
Utente anonimo