Differenze tra le versioni di "Jacques Maritain"

sposto da fonte secondaria a primaria
(sposto da fonte secondaria a primaria)
*La [[verità]] è la conformità dello spirito con l'essere, secondo che essere è ciò che è, e il non essere, ciò che non è.<ref name=Pad>Citato in [[Nazareno Padellaro]], ''Maritain, la filosofia contro le filosofie'', Editrice "La Scuola", Brescia 1953.</ref>
*Nel corso di venti secoli di storia, predicando il Vangelo alle nazioni ed ergendosi davanti alle podestà carnali per difendere contro di esse la libertà dello spirito, la Chiesa ha insegnato agli uomini ad essere liberi. Oggi forze cieche che da duecento anni le hanno dato l'assalto in nome della libertà e in nome della persona umana deificata, lasciano infine cadere la maschera. Ora si presentano per quello che sono. La loro sete e asservire l'uomo. I tempi attuali, per miserevoli che siano, hanno di che esaltare coloro che amano la Chiesa e amano la libertà. La situazione storica da essi affrontata è definitivamente chiara. Il grande dramma del nostro tempo è il confronto tra uomo e lo Stato totalitario, il quale non è altro che il vecchio e bugiardo dio dell'impero senza legge che esigeva per sé l'adorazione di tutte le cose, La causa della libertà e della Chiesa si incontrano nella difesa dell'uomo. (da ''L'uomo e lo Stato'')
*Non solo compiti di iniquità sono tenuti da maschere o da figure di giustizia, ma compiti di giustizia sono tenuti (e guastati) da maschere di iniquità. Non solo del cattivo lavoro storico, del lavoro inutile è fatto da portatori degli stendardi di verità, ma del buon lavoro, del lavoro utile, è fatto (e guastato) dagli avversari degli stendardi di verità. (da ''Umanesimo integrale'')<ref name=Vio></ref>
*Nulla è perduto di ciò che è stato fatto, tutto è canto e poesia. (da Jacques Maritain, ''Le cose del cielo. Riflessioni sulla vita eterna'')
*{{NDR|[[Sigmund Freud]]}} Per lui l'esistenza del complesso di Edipo è una legge universale. (p. 28)<ref name=Vio></ref>
*In virtù d'un processo di differenziazione normale in se stesso (benché viziato dalle più false ideologie) l'ordine profano o temporale, nel corso dei tempi moderni, si ê costituito nei confronti dell'ordine spirituale o sacro in una relazione d'autonomia tale da escludere di fatto la strumentalità. In altri termini è giunto alla sua maggiorità. E questo ê ancora un guadagno storico che una nuova cristianità dovrebbe conservare.
*Ma nuove nascite avverano. È anche una legge statistica che le scoperte difficili di cui si ha più bisogno la crescita della storia, si fanno raramente senza il soccorso delle energie dell'errore e di calamità. Le purificazioni che avrebbero salvato tutto, si producono allora dopo che tutto è stato rovinato e comincia a rifiorire. Cosi' va il corso del mondo. Gli stessi che hanno aiutato i santi a santificarsi bruciandoli a fuoco lento traggono profitto dai loro meriti e nutrono la gloria dei crocifissi una volta che siano stati canonizzati i luoghi comuni della loro eloquenza e la prosperità delle loro imprese e non mancheranno dal preparare nuovi santi per nuovi dolori e nuove canonizzazioni. I mondi che sono sorti nell'eroismo, tramontano nella fatica, affinché vengano a loro volta nuovi eroismi e nuove sofferenze che faranno sorgere altri mondi. La storia umana cresce così perché non si ha là un processo di ripetizione ma di espansione e progresso; cresce, come una sfera di espansione, ravvicinandosi insieme alla sua doppia consumazione: nell'assoluto di quaggiù, ove l'uomo è dio senza Dio; e nell'assoluto dell'atto ove è Dio con Dio.
*Non solo compiti di iniquità sono tenuti da maschere o da figure di giustizia, ma compiti di giustizia sono tenuti (e guastati) da maschere di iniquità. Non solo del cattivo lavoro storico, del lavoro inutile è fatto da portatori degli stendardi di verità, ma del buon lavoro, del lavoro utile, è fatto (e guastato) dagli avversari degli stendardi di verità. (da ''Umanesimo integrale'')<ref name=Vio></ref>
 
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