Differenze tra le versioni di "Mario Vargas Llosa"

''le Case d'Angolo di Fëdor Dostoevskij''
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(''le Case d'Angolo di Fëdor Dostoevskij'')
*{{NDR|Riferendosi alla cultura occidentale}} Il suo merito più significativo, quello che, forse, costituisce un «unicum» nell'ampio ventaglio delle culture mondiali e che le ha consentito più volte di risorgere dalle proprie rovine quando pareva condannata a morte certa, è stata la capacità di fare autocritica. (da ''Occidente. L'agonia del paradiso'', ''La Stampa'', 18 aprile 2004)
*La [[democrazia]] è un evento che, solitamente, provoca sbadigli nei paesi in cui esiste uno stato di diritto e i cittadini godono di libertà di movimento e d'espressione e d'un sistema giudiziario al quale potersi rivolgere in caso d'aggressione. (da ''Occidente. L'agonia del paradiso'')
 
{{intestazione|''Le Case d'Angolo di Fëdor Dostoevskij'', Corriere della Sera, 18 luglio 2010}}
*[[Fëdor Michajlovič Dostoevskij|Fëdor Dostoevskij]] visse in tante case e in tanti luoghi diversi - non si fermò mai per più di tre anni nello stesso posto - ed ebbe sempre l'ossessione di avere appartamenti ad angolo, con le finestre affacciate sulle due strade e vicino a una chiesa, in modo da poter ascoltare le campane, una musica che acquietava il suo spirito.
*{{NDR|[[Fëdor Michajlovič Dostoevskij]]}} La sua stessa vedova o qualcuno in visita riuscì a fermare l'orologio dello scrittoio nello stesso istante della sua morte: le otto e trentotto della sera. L'orologio è ancora lì, centotrent'anni dopo, a segnare l'ora funesta. Lo seppellirono nel cimitero Tichvin, del monastero di [[Aleksandr Nevskij]], alla periferia di [[San Pietroburgo]]. È un luogo ameno, e la tomba di Dostoevskij, circondata di alberi e fiori, con una bella statua che riflette fedelmente i suoi lineamenti austeri e il suo sguardo profondo e febbrile, confina con quelle di altri esponenti del genio creativo russo: [[Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov|Rimskij-Korsakov]], [[Aleksandr Porfir'evič Borodin|Aleksandr Borodin]], [[Modest Petrovič Musorgskij|Modest Musorgskij]], [[Pëtr Il'ič Čajkovskij|Il'ic Cajkovskij]], [[Michail Ivanovič Glinka|Glinka]].
*L'ultima volta che vidi [[Valerij Abisalovič Gergiev|Gergiev]], a [[Salisburgo]], aveva i capelli lunghi e una barba di diversi giorni; oggi ha i capelli corti e si rade, ma mentre dirige l'orchestra continua a essere un posseduto, che va sempre oltre la partitura, un essere sotterraneo, connesso con le profondità inquietanti dell'abisso umano, capace di trasformare un concerto o un' opera in una cerimonia geniale e agghiacciante.
 
== Senza fonte ==
*Mario Vargas Llosa, ''Pantaleón e le visitatrici'' (''Pantaleón y las visitadoras''), traduzione di Angelo Morino, Einaudi, Torino, 2001. ISBN 8806158481
*Mario Vargas Llosa, ''Storia di Mayta'' (''Historia de Mayta''), traduzione di Angelo Morino, Rizzoli, Milano, 1985. ISBN 8817678805
*Mario Vargas Llosa, ''Le Case d'Angolo di Fëdor Dostoevskij'', traduzione di Francesca Buffo.
 
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