Differenze tra le versioni di "Conservatorismo"

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*Ciò che mi svelò il sogno di quella notte fu che il mio lungo allenamento in [[patriottismo]], cui è sottoposta la borghesia, era riuscito nel suo intento e che, quando avessi visto l'Inghilterra in un grave impiccio, mi sarebbe stato impossibile sabotarla. [...] Il patriottismo non ha nulla a vedere con il conservatorismo. È la devozione a qualcosa che muta, ma che resta misteriosamente sempre lo stesso. [...] Sono proprio le persone il cui cuore non ha mai palpitato alla vista della bandiera nazionale, che diserteranno la rivoluzione, quando sia giunto il momento buono. ([[George Orwell]])
*Il [[pragmatismo]] è conservatorismo sotto la veste dell'azione. Esso conserva l'esistente, nel mentre che dà l'impressione di movimento.<br>Il massimo di cambiamento prodotto dai pragmatici consiste nello scavare una buca per riempirne un'altra – una terapia dell'occupazione anziché occupazione, un gioco a cambiare anziché cambiamento. ([[Ralf Dahrendorf]])
*Le tendenze conservatrici delle chiese ufficiali non sono mai riuscite a sopprimere la tendenza del [[cristianesimo]] al sovvertimento della storia. Tutti i movimenti [[rivoluzione|rivoluzionari]] dell'Occidente ne dipendono, che lo sappiano o no. ([[Paul Tillich]])
*Oggi, anche tra gli americani, la fede cieca nel [[Progresso]] sta affievolendosi; e sia i [[Liberalismo|liberali]] superstiti sia i pochi conservatori non superficiali non credono più in maniera incondizionata nei benefici del progresso tecnologico. Ed è giocoforza riconoscere che una fiducia e una credenza senza esitazioni, e anzi entusiastiche, nella tecnologia sono rinvenibili in uomini come [[Adolf Hitler|Hitler]] e [[Joseph Goebbels|Goebbels]], che erano dei [[populismo|populisti]]. ([[John Lukacs]])
*Si pensa comunemente che di solito i conservatori siano i vecchi, e che gli innovatori siano i giovani. Ciò non è del tutto vero. Il più delle volte, conservatori sono i giovani. I giovani, che han voglia di vivere ma che non pensano e non hanno il tempo di pensare a come si debba vivere, e che perciò si scelgono come modello quel genere di vita che v'era prima di loro. ([[Lev Tolstoj]])