Thomas Hardy: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Thomashardy.jpg|thumb|right|Ritratto di Thomas Hardy]]
'''Thomas Hardy''' (1840 – 1928), poeta e scrittore britannico.
[[Immagine:Thomashardy.jpg|thumb|right|Ritratto di Thomas Hardy]]
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==Citazioni di Thomas Hardy==
*Il [[silenzio]] di quell'uomo è magnifico da ascoltare. (da ''Sotto l'albero del verde bosco'')
* La giovane evitava in particolare i faggi e i frassini, che gocciolavano più insidiosamente di tutte le altre piante. Così facendo dimostrava quanto le [[donna|donne]] comprendano bene gli umori e le caratteristiche della [[natura]]: un [[uomo (genere)|uomo]] che avesse attraversato quei campi non si sarebbe nemmeno accorto che dagli [[alberi]] scendeva acqua. (Dada '' Il Barone von Xanten'', in ''Intrusi nella notte ed altri racconti'', Mondadori, 1997, pagp. 175)
 
===Senza fonte===
{{senza fonte}}
*Mi piacciono le storie immorali... tutte le belle storie sono un po' volgari o immorali, credetemi. Se i narratori avessero potuto ricavare la decenza e la moralità dalle storie vere, chi si sarebbe dato il disturbo d'inventare le parabole?
*Una [[stella]] guarda in giù verso di me, <br /> E dice: "Qui stiamo io e te, <br /> Ognuno nel suo ordine <br /> Che cosa intendi fare?"
 
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=='''''Tess dei d'Uberville'''''==
 
===[[Incipit]]===
"Giustizia" era fatta, e il Presidente degli Immortali, per dirla con una frase di Eschilo, aveva finito di divertirsi con Tess, mentre i cavalieri e le dame dei d'Urberville dormivano nelle loro tombe, inconsapevoli. I due muti osservatori si chinarono a terra come in preghiera; e rimasero così per molto tempo, assolutamente immobili: la bandiera continuava silenziosamente a sventolare. Appena ne ebbero la forza, si levarono, si presero di nuovo per mano e continuarono il cammino.
 
{{NDR|Thomas Hardy, ''Tess dei d'Urberville'', traduzione di Giuliana Aldi Pompili, Rizzoli-BUR, 1980/2001.}}
 
== '''''Intrusi nella notte''''' ==
[[Immagine:wessex.png|thumb|right|Il Wessex di Thomas Hardy]]
===[[Incipit]]===
 
===Citazioni===
* Se il vero valore di un atto è commisurato allo spazio che questo occupa nel cuore di colui che lo compie, l'ufficio cui si accingeva quella sera l'allevatore Charles Darton si sarebbe potuto equiparare a quello di un re. (I, pagg. 61-62).
* Presso un camino in stile Tudor il cui arco a sesto acuto era quasi nascosto dal panno decorato usato come soffietto, erano sedute due donne, madre e figlia: la signora Hall e Sarah, detta Sally, perché in quella parte di mondo tale diminutivo non era ancora stato ritenuto volgare e quindi eliminato dal progresso intellettuale. (II, pag. 67).
 
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=='''''La brughiera'''''==
[[Immagine:Moor, Marchmont Estate.jpg|thumb|right|Immagine di brughiera (fotografia di Hugo Burge)]]
===[[Incipit]]===
In un sabato pomeriggio di novembre stava calando il crepuscolo, e l'ampia distesa di terreno aperto e selvaggio nota col nome di brughiera di Egdon si veniva facendo ogni momento più scura. In alto, il curvo strato di nubi biancastre che nascondeva il cielo era come una tenda che avesse per pavimento tutta la brughiera.<br />
 
{{NDR|Thomas Hardy, ''La brughiera'', traduzione di Ada Prospero, Garzanti, 1999.}}
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===Citazioni===
*Quando fu più vicino, vide che si trattava d'un carrozzone di forma comunissima, ma d'un [[colore]] [[rosso]] cupo piuttosto singolare. Il conducente gli camminava accanto; ed era, come il suo carro, rosso dalla testa ai piedi. (I - Le tre donne, pag. 12).
*Emanava da lei come un senso d'isolamento, di estraneità; la [[solitudine]] della brughiera era concentrata in quel [[volto]] che dalla [[solitudine]] era nato. (I - Le tre donne, pag. 37).
*Il viandante che, percorrendo la zona, avesse osservato questi suoi visitatori come li vedeva ora Venn, si sarebbe sentito in diretta comunicazione con regioni ignote all'uomo. Ecco, proprio dinanzi a lui, un'anatra selvatica, appena giunta dalla patria dei venti settentrionali, ricca di un'immensa conoscenza del nord. Catastrofi glaciali, episodi legati a tempeste di neve, luminosi effetti aurorali, la [[Stella]] Polare allo zenit, i relitti della spedizione Franklin al di sotto: tutta una meravigliosa serie di fenomeni per lei assolutamente normali. Ma, vedendo come l'[[uccello]] fissava l'[[uomo]], si sarebbe detto che, a somiglianza di molti altri [[filosofi]], considerasse quel momento di benessere più importante di interi decenni di ricordi. (I - Le tre donne, pagg. 96-97).
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==Bibliografia==
*Thomas Hardy, ''Intrusi nella notte ed altri racconti'', a cura di Laura Serra, Oscar Classici Mondadori, 1997. ISBN 9788804407355
*Thomas Hardy, ''La brughiera'', traduzione di Ada Prospero, Grandi Libri Garzanti, 1999. ISBN 9788811582588
 
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== Altri progetti==
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