Differenze tra le versioni di "Jacques Monod"

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*Le [[società]] moderne devono la loro potenza materiale a quest'etica fondatrice della conoscenza, e la loro debolezza morale ai sistemi di valori, distrutti dalla conoscenza stessa e ai quali esse tentano ancora di riferirsi. Questa contraddizione è fatale, e scava quella voragine che vediamo aprirsi sotto di noi.
*L'[[etica]] della [[conoscenza]] è anche, in un certo senso, conoscenza dell'etica, delle pulsioni, delle passioni, delle esigenze e dei limiti dell'essere biologico. Nell'uomo essa sa riconoscere l'animale, non assurdo ma strano, prezioso per la sua stessa stranezza; un essere che, appartenendo contemporaneamente ai due regni – la biosfera e il regno delle idee – è al tempo stesso torturato e arricchito da questo dualismo lacerante che si esprime nell'arte, nella poesia e nell'amore umano.
*L'emergere di srutture efficenti nell'ambiente naturale non è dovuto a un processo teleologico (la natura non ha un fine), ma all'affermarsi di situazioni selettivamente vantaggiose, per motivi energetici, rispetto ad altre meno efiicenti.
 
{{NDR|Jacques Monod, ''Il caso e la necessità'', traduzione di Anna Busi, Mondadori, Milano 1970.}}
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