Cimitero monumentale di Staglieno: differenze tra le versioni

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*Mi fu raccomandato di andare a vedere i cimiteri di Genova. Raggiunsi in tram un antico camposanto in una valle del fiume Bisagno, molto amena e placida, e mi riferirono che a poca distanza ve n'era un altro {{NDR|il cimitero di Staglieno}}, pieno di statue. Lo vidi e non mi piacque per niente. Mi diede l'impressione di un baraccone di figure di cera, prive di colore. ([[Pío Baroja]])
*Mi sono letteralmente innamorata di quella piccola parte del cimitero antico. Ho visto una galleria meravigliosa di tombe imponenti fatte erigere nell'Ottocento da ricchi e colti genovesi. Decine e decine di sculture raffiguranti famiglie di commercianti e industriali, di quella borghesia intelligente che aveva fatto la fortuna della città, e che aveva chiamato a lavorare eccellenti scultori perché raccontassero, con una precisione "fotografica", fisionomie e consuetudini familiari. [...] Detestavo ciò che molte sculture rappresentavano, per esempio lo stereotipo della donna timorosa e dipendente dagli uomini, ma ero anche colpita dalla capacità di chi, ancora in vita, aveva progettato la propria tomba. Le guardavo con occhio ammirato e ho cominciato a fotografare appassionandomi sempre di più, di tomba in tomba, di scultura in scultura, trascinandomi dietro una scaletta per avere un punto di vista più elevato. Ho copiato decine e decine di scritte tombali. Ho preso anche la bronchite. ([[Lisetta Carmi]])
*Si è parlato del culto genovese dei morti, che talvolta palesa un grandioso concetto della classe. La visita a Staglieno, il più famoso cimitero d'Italia, mostra come quel concetto sia stato tramandato dall'aristocrazia alla borghesia filantropica. Nemmeno il Cimitero Monumentale di Milano offre una tale antologia di autocelebrazioni mediante il sepolcro. Qui vedi il finanziere in panciotto di marmo bianco, che si congeda dalla moglie piangente; ma si congeda in un palazzo; e morire significa andare di là di un tendaggio di broccato dalle ricche pieghe. Un altro defunto appare nella veste di un angelo che versa da una ciotola una pioggia di monete d'oro; ed un altro, dice l'epigrafe, «cessò di vivere ma non di beneficare – legando a pietosi istituti – parte non umile del ricco suo censo». ([[Guido Piovene]])
*Si passeggia al ''Camposanto'', uno dei più notevoli cimiteri del mondo. ([[Erika e Klaus Mann]])
*Sono andato a Genova a vedere la tomba di Constance. È molto graziosa – una croce di marmo con foglie di edera scura intrecciate in un buon motivo. Il cimitero è un giardino ai piedi dei bei colli che si arrampicano verso i monti alle spalle di Genova. ([[Oscar Wilde]])