Differenze tra le versioni di "Stefano Rodotà"

Annullata la modifica 1088769 di Luigi Albert Maria (discussione) La fonte indicata è radicalmente insufficiente. Si può creare una sezione con almeno 3 citazioni, con meno di tre le citazioni vanno nella sezione generale. Fonte= Autore, titolo, traduttore, casa editrice, luogo ed anno di edizione, numero di pagina di ogni citazione, ISBN.
(ho aggiunto due citazioni tratte da un suo saggio all'interno dell'opera "Riscrivere i diritti in Europa. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea")
(Annullata la modifica 1088769 di Luigi Albert Maria (discussione) La fonte indicata è radicalmente insufficiente. Si può creare una sezione con almeno 3 citazioni, con meno di tre le citazioni vanno nella sezione generale. Fonte= Autore, titolo, traduttore, casa editrice, luogo ed anno di edizione, numero di pagina di ogni citazione, ISBN.)
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*La cura non deve marcare una distanza, non deve far emergere una estraneità, ma consentire il raggiungimento di una possibile pienezza di vita, come vuole la percezione che ormai abbiamo della salute, non più standard, ma vissuta. (p. 246)
*Non si può dare fondamento costituzionale alla pretesa di considerare la vita indisponibile da parte della stessa persona. Si può ben dire che il riconoscimento della persona e della sua dignità esclude la possibilità di espropriarla del potere di decisione di fronte alla fine dell'esistenza, sancendo una sorta di estraneità dalla vita dell'intero tempo che ci porta verso il morire. (p. 255)
 
==''La Carta come atto politico e documento giuridico'' (in ''Riscrivere i diritti in Europa'')==
*Un demos, un popolo europeo non esiste ancora, ma non si può aspettare che esso nasca per fare passi decisivi verso una vera costituzione europea (…). Attraverso i diritti si pongono le premesse per la Costituzione di uno spazio pubblico europeo e si creano, quindi, le condizioni per la nascita di quel demos. (p. 67)
*Perché non valorizzare il fatto che, salvo limitate eccezioni, i diritti della Carta prescindono dalla cittadinanza nazionale, e parificano così europei e stranieri, immigrati legali e clandestini? (p. 76)
 
==Citazioni su Stefano Rodotà==