Ulisse Bacci: differenze tra le versioni

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==''Il libro del massone italiano''==
===[[Incipit]]===
Chi si studiasse di ricercare nei tempi antichissimi le origini della [[Massoneria]], e volesse discuterle con ampiezza di analisi, di raffronti e di critica, dovrebbe scrivere, non già uno, ma parecchi volumi.<br>I più fantasiosi apologisti dell'Ordine Massonico non si peritano di collocarne le origini nella stessa culla del genere umano: per essi il Padre Eterno è il primo dei Grandi Maestri e l'uomo che esso creò il primo degli apprendisti.<br>Poi interviene la lotta classica fra Abele e Caino, fra i due principî del bene e del male, che apre il campo all'opera massonica intesa a difendere i buoni ed a colpire i malvagi, ad edificare templi luminosi alla virtù, a scavare oscure carceri al vizio.<br>E poi succedono i Patriarchi e le loro innumerevoli {{sic|figliuolanze}} che rapidamente popolano il mondo orientale, ed ogni loro tribù non è che una Loggia Massonica, governata dai primogeniti, che si trasmettono l'autorità nella famiglia e nell'Ordine, finché, a poco per volta, esso si ricollega con le istituzioni iniziatorie della Persia, dell'India, dell'Egitto, della Grecia e di Roma, ed anello aggiungendo ad anello, costituisce quella immensa catena, che attraverso la storia dell'umanità, mette capo ai tempi moderni. <!--(Parte prima, Considerazioni preliminari, p. 15)-->
 
===Citazioni===
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