Differenze tra le versioni di "Lenin"

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*''Allora con modesto | vestito e berretto operaio, | entrò il vento, | entrò il vento del popolo. | Era Lenin. | Cambiò la terra, l'uomo, la vita. | L'aria libera rivoluzionaria | scompigliò le carte | disonorate. Nacque una patria | che non ha smesso di crescere. | È grande come il mondo, ma entra | fin nel cuore del più | piccolo | lavoratore di fabbrica o di ufficio, | di agricoltura o imbarcazione. | Era l'[[Unione Sovietica]].'' ([[Pablo Neruda]])
*Che Lenin avrebbe attaccato con violenza la revisione del pensiero di Marx operata da [[Eduard Bernstein|Bernstein]] era ovvio; è evidente, tuttavia, che non lo fece perché pensava che Bernstein avesse torto, bensì perché temeva che Bernstein potesse avere ragione. ([[Robert Conquest]]
*Ci sono mille idee che nascono dalla storia dei tempi, da [[Spartaco]] alla Comune di Parigi, ancora prima a [[Thomas Müntzer]], agli anabattisti. Hanno tutti perso. Ad un certo punto il modello di partito leninista, che racchiude in sé, nella pratica e nella teoria, il massimo della democrazia possibile, il centralismo democratico, e la massima efficacia possibile, l'unità esterna nei confronti dell'avversario, del nemico, è riuscito a cambiare il mondo. Quell'uomo {{NDR|Lenin}} è riuscito a costruire uno Stato che è diventato la seconda potenza del mondo, che per un secolo intero ha cambiato il mondo. ([[Marco Rizzo]])
*Dal marxismo Lenin prese il materialismo dogmatico, l'etica del relativismo di classe, e gli elementi dell'autoritarismo rivoluzionario (la «dittatura del proletariato») mentre ne trascurava le caratteristiche evolutive, come quelle democratiche. Nella composizione che ne risultò, i germi del totalitarismo si potevano trovare in abbondanza. ([[Michael Karpovich]])
*Di chi era quel nome: Lenin? Di un uomo emerso dalla storia. La guerra era stata la sua levatrice. Dai solchi sanguinosi degli odi umani egli era nato. ([[Alfredo Panzini]])
*Ci sono mille idee che nascono dalla storia dei tempi, da [[Spartaco]] alla Comune di Parigi, ancora prima a [[Thomas Müntzer]], agli anabattisti. Hanno tutti perso. Ad un certo punto il modello di partito leninista, che racchiude in sé, nella pratica e nella teoria, il massimo della democrazia possibile, il centralismo democratico, e la massima efficacia possibile, l'unità esterna nei confronti dell'avversario, del nemico, è riuscito a cambiare il mondo. Quell'uomo {{NDR|Lenin}} è riuscito a costruire uno Stato che è diventato la seconda potenza del mondo, che per un secolo intero ha cambiato il mondo. ([[Marco Rizzo]])
*"È arrivato Lenin, adesso sì che si incomincia!" "Qualcosa succederà; è arrivato Lenin!" "Leninista" – ecco che cosa adesso rappresenta la tormenta e la paura – bolscevico. ([[Aleksej Michajlovič Remizov]])
*In vita, Lenin non fu mai circondato da culti di sorta. Modesto, per niente presuntuoso e soprattutto sobriamente fedele ai suoi ideali, non permise mai che i suoi seguaci gli creassero intorno le nebbie di una leggenda. [...] Fu necessario che Lenin morisse perché potesse nascere il culto di Lenin. ([[Isaac Deutscher]])
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