Basilica di San Pietro in Vaticano: differenze tra le versioni

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Giacomo Barzellotti
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*A chi entra nella piazza e si sofferma a guardarlo, il San Pietro si presenta tale in tutto quale l'ha fatto l'ultima trasformazione storica del Papato. Il [[Samuel Taylor Coleridge|Coleridge]] disse che l'architettura è ''una religione pietrificata''. Io sarei tentato di chiamare il San Pietro una pietrificazione della storia religiosa e civile del Papato da Trento in poi. Alla primitiva chiesa cristiana popolare, democratica, vivente nella libera comunione delle anime di tutti i fedeli adunati, sotto un capo spirituale, sottentra nel Cattolicismo romano quella dominata dalla gerarchia e dai papi. ([[Giacomo Barzellotti (filosofo)|Giacomo Barzellotti]])
 
*È meglio donare un centesimo al proprio prossimo che costruire a san Pietro una chiesa tutta d'oro; la prima cosa infatti è comandata da Dio, la seconda no. ([[Martin Lutero]])
 
*La Basilica di San Pietro, secondo i calcoli di Carlo Fontana<ref>Carlo Fontana (1638 – 1714), architetto, scultore e ingegnere svizzero, autore di ''Tempio Vaticano'' (1694), un compendio illustrato della storia della basilica.</ref>, {{sic|ha costato}} non meno di cinquecento milioni di lire valutate al suo tempo, ma quel che è di peggio si è che la enorme quantità di calce in essa adoperata fu fatta coi marmi tratti dalle rovine dell'antica Roma. {{sic|Intieri}} archi di trionfo, come quelli di Augusto e di Tiberio, templi splendidi come quelli della Concordia, gran parte del Settizonio di Settimio Severo, ed altre molte superbe costruzioni e monumenti, che nel Cinquecento e nel Seicento sfidavano le ingiurie del tempo, dovettero per quella Basilica prepotente trasformarsi in calcina nelle numerose fornaci erette allora in Roma a tale scopo, e nelle quali si gettarono frammenti innumerevoli di colonne e di capitelli, di bassorilievi e di fregi magnifici, e di chissà quanti capolavori {{sic|scultorii}} che si sarebbero forse potuti ripristinare. ([[Carlo Mascaretti]])
*Quando si entra in un luogo tanto splendido e ricco di tesori come la basilica di San Pietro, è naturale che lo sguardo corra verso l'alto, oppure tutto intorno... È molto più difficile che ci si fermi a guardare per terra. Ma è un vero peccato, perché i pavimenti di San Pietro sono un enorme, vastissimo capolavoro unico al mondo. ([[Alberto Angela]])