Sant'Antonio di Padova (film)

film TV del 2002 diretto da Umberto Marino

Sant'Antonio di Padova

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Titolo originale

Sant'Antonio di Padova

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2002
Genere biografico, drammatico
Regia Umberto Marino
Soggetto Umberto Marino, Alessandra Caneva, Fernando Muraca
Sceneggiatura Umberto Marino
Interpreti e personaggi

Sant'Antonio di Padova, film italiano del 2002 con Daniele Liotti, regia di Umberto Marino.

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Io credevo che entrando in monastero avrei trovato la pace, avrei imparato a servire Dio, ma non è così. Queste mura non riparano da nulla, il mondo esterno entra qui dentro con il denaro, con il potere, con la carne, e tutte le domande risuonano qui dentro come lì fuori. (Antonio)
  • Fratelli miei, grandi cose abbiamo promesso a Dio, ma molto di più lui ha promesso a noi. Piccola è la pena di questa vita, ma la gloria dell'altra è infinita. Abbiate dunque pazienza nell'avversità e temperanza nella prosperità, siate casti come angeli, poveri come rondini, allegri come fringuelli, umili come asinelli. Non fatevi tentare dalla vanagloria del sapere, ma praticate sempre la dotta ignoranza che lava il cuore dalla superbia per le cose terrene. (Francesco)
  • Padre mio dolcissimo, grazie. Hai letto nel mio cuore in tempesta e mi hai condotto a un porto sicuro. In questa solitudine è la compagnia. In questa povertà è la ricchezza. Nel giardino della tua casa daremo frutto e non sentiremo più fame in eterno. (Antonio)
  • Siamo qua, ora, per festeggiare dei giovani che abbracciano la croce di Cristo, che promettono di aiutarlo a sostenerla. È un momento a cui si arriva percorrendo strade diverse, accidentate, seguendo la sola luce che illumina il buio della notte: la fiaccola della divina provvidenza. È scritto che il Signore è la lampada, è scritto che ciascuno di noi lo sogna nella notte e va a cercarlo appena giunge il mattino. Questo hanno fatto i giovani che avete davanti per arrivare alla cerimonia di oggi e questo fa chi consacra la sua vita a Cristo. Abbandona la donna amata, dimentica gli amici, delude il padre e lascia sola la madre, saluta le superbie del mondo, le ricchezze, gli agi, la patria stessa. Eppure non è solo, non è più solo. Ovunque egli vada, ha con sé la donna amata, l'amico, la madre, il padre, la patria. Perché in Cristo è la casa, in Cristo è il riposo, l'avventura, la pace. Perché le domande sono infinite, ma la risposta è una sola: Gesù Cristo nostro Signore. (Antonio) [omelia]
  • Signore, sono indegno di te, indegno di essere preso al tuo servizio, eppure solo in te confido e solo a te m'affido. Ti scongiuro, veglia su di me, camminami accanto, accosta la tua bocca al mio orecchio, porgimi la mano e guidami, come il padre conduce il figlio a muovere i primi passi. Fammi acqua che bagna i tuoi campi, luce che fa germogliare il tuo seme, servo che pulisce la tua stalla, bocca che ripete la tua parola, orecchio che ascolta i tuoi figli, gambe che superano le distanze, cuore che comprende ogni cuore. Prendimi con te, Signore, e non lasciarmi mai. (Antonio) [preghiera]
  • Non ti scoraggiare lungo il cammino che porta al Signore. Dio, che è capace di comandare ai venti, alle acque, scaccerà dalla tua coscienza la folla dei cattivi pensieri. Entrerà nella tua anima, si siederà alla tua tavola, e ti mostrerà la pace e l'amore. Fai che quella pace e quell'amore diventino le tue armi più lucenti. (Antonio)

Citazioni su Sant'Antonio di PadovaModifica

  • Sospeso tra la citazione pasoliniana (l'imbarazzante invenzione di Giulietto) e una più naturale propensione alla raffigurazione zeffirelliana, il lavoro di Marino ci restituisce [...] un santo incerto e legnoso, intellettuale e miracolistico, ossessionato dal peccato di vanagloria e stretto nell'umiltà francescana. (Aldo Grasso)

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