Salmo 119

Salmo 119, uno dei 150 Salmi, il più lungo della raccolta.

Donna in preghiera che mostra la prima parte del versetto 22 del salmo in latino: «Aufer a me opprobrium et contemptum»

IncipitModifica

Alleluia.
Beato l'uomo di integra condotta,
che cammina nella legge del Signore.

CitazioniModifica

  • Come potrà un giovane tenere pura la sua via? | Custodendo le tue parole. (9)
  • Nella tua volontà è la mia gioia; | mai dimenticherò la tua parola. (16)
  • Allontana da me vergogna e disprezzo, | perché ho osservato le tue leggi. (22)
  • Del tuo amore, Signore, è piena la terra; | insegnami il tuo volere. (64)
  • La tua parola, Signore, | è stabile come il cielo. (89)
  • Se la tua legge non fosse la mia gioia, | sarei perito nella mia miseria. (92)
  • Lampada per i miei passi è la tua parola, | luce sul mio cammino. (105)
  • Assicura il bene al tuo servo; | non mi opprimano i superbi. (122)

ExplicitModifica

Come pecora smarrita vado errando;
cerca il tuo servo,
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Citazioni sul Salmo 119Modifica

  • Gli otto versi di ogni strofa cominciano con una delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico, e contengono ognuno, salvo una sola eccezione (v 122), uno dei termini che designano la legge: testimonianza, precetto, volontà, comando, promessa, parola, giudizio, via. La parola legge e i suoi sinonimi devono essere presi qui nel senso più largo di insegnamento rivelato, come lo hanno trasmesso i profeti. Si ha, in questo salmo, uno dei momenti più caratteristici della pietà israelita alla rivelazione divina. (La Bibbia di Gerusalemme)

BibliografiaModifica

  • Salmo 119, traduzione CEI, 1974, su vatican.va.

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