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Hector Hugh Munro

Saki, pseudonimo di Hector Hugh Munro (1870 – 1916), scrittore britannico.

Citazioni di SakiModifica

  • Gli indirizzi servono a nascondere dove ci troviamo.[1]
  • Non ci si può aspettare che un ragazzo diventi vizioso ancor prima di essere iscritto a una buona scuola.[2]

L'uovo quadratoModifica

  • A volte un po' d'imprecisione permette di evitare tonnellate di spiegazioni (Clovis e il presunto fascino degli affari)
  • Basta mettere un bambino, un cucciolo di cane e un micino davanti a un pericolo: il bambino cercherà istintivamente aiuto, il cucciolo si umilierà sottomettendosi in maniera abietta all'evento incombente, il gatto preparerà il minuscolo corpicino a una resistenza incondizionata. (Le conquiste del gatto)
  • Quando metti il formaggio nella trappola, lascia un po' di spazio per il topo. (Il Parlamento Infernale)

Le cronache di ClovisModifica

  • Il popolo di Creta sfortunatamente fa più storia di quanta riesca a consumarne in loco. (L'umorismo di Arlington Stringham)
  • La povertà tiene insieme più famiglie di quante ne distrugga. (Esmé)
  • Non c'è nulla nella cristianità o nel buddismo che riesca a eguagliare l'altruismo comprensivo di un'ostrica. (Il sensale)
  • Non dirmi che un uomo che non ama le ostriche, gli asparagi e il buon vino ha un'anima, per non parlare dello stomaco. Semplicemente ha un istinto per l'infelicità altamente sviluppato. (Il sensale)
  • Ogni professione ha i suoi segreti [...] altrimenti non sarebbe una professione. (La storia di san Vespaluus)

ReginaldModifica

  • Credo che sia stata educata con grande severità, visto che è così disperatamente ansiosa di far bene le cose sbagliate. (Reginald e le preoccupazioni)
  • Donne ed elefanti non dimenticano mai un'offesa. (Reginald e i peggiori difetti)
  • I giovani hanno aspirazioni che non si realizzano mai, i vecchi hanno ricordi di ciò che non è mai accaduto. (Reginald al Carlton)

Incipit di L'anima di LaploshkaModifica

Laploshka era uno degli uomini più avari che avessi mai incontrato, ma anche uno dei più divertenti. Diceva cose orribili circa le altre persone, ma in una maniera tanto incantevole, che gli si perdonava perfino tutte quelle cose, ugualmente orribili, che raccontava alle nostre spalle. Noi odiavamo tutto ciò che somigliasse lontanamente alla maldicenza, ma eravamo sempre grati nei confronti di coloro che la facevano per noi e che la facevano tanto bene. E Laploshka la faceva veramente bene.

NoteModifica

  1. Da Correnti incrociate, in Reginald in Russia.
  2. Da Dodici più uno, in Reginald in Russia.

BibliografiaModifica

  • Saki, L'anima di Laploshka, traduzione di Gianni Pilo, in Storie di fantasmi, a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
  • Saki, Reginald, Reginald in Russia, Le cronache di Clovis, Bestie e superbestie, Giocattoli pacifici, L'uovo quadrato, in Racconti, traduzione di Ada Arduini e Gioia Guerzoni, il Saggiatore, 2017.

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