Reimund Schnabel (... – ...), scrittore e storico tedesco.

  • Privo di qualsiasi legame etico ed umanitario, il potere di Hitler era immorale. Le SS ubbidivano a ogni ordine del Führer – anche l'ordine di omicidio di massa – realizzandolo senza scrupoli. Il potere delle SS, per grazia di Hitler, era un potere senza morale.[1]

Il disonore dell'uomo

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Il materiale documentario sullo sviluppo delle SS (Schutz-Staffel) dai primordi sino alla presa di potere di Hitler era scarsissimo. Ma la cosa non ha importanza essenziale per questo lavoro, perché l'attività della Schutz-Staffel nei confronti di tutta la popolazione incomincia praticamente soltanto nel 1933 e trova il suo fondamento legale nel decreto di Hitler sulla nomina del Reichsführer SS a capo della polizia tedesca (1933) (D3). Non è certamente esatto che la duplice funzione di Himmler come Reichsführer SS e capo della polizia tedesca costituisse semplicemente una «unione personale». Dal materiale di questo e degli altri capitoli risulta che si trattava effettivamente di una unione reale e che la «unità del partito e dello Stato», continuamente proclamata da Hitler, si rivela innanzi tutto e con estrema coerenza nelle SS e nella polizia.

Citazioni

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  • Trattando delle azioni delle SS, soprattutto nella letteratura straniera, questa organizzazione viene identificata molto spesso con l'intero popolo tedesco e i suoi delitti vengono addebitati molto spesso a tutta la Germania. (p. 43)
  1. Dalla prefazione alla prima edizione tedesca del 1956 de Il disonore dell'uomo.

Bibliografia

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  • Reimund Schnabel, Il disonore dell'uomo, Macht ohne Moral, traduzione di Herma Trettl, Paperbacks Lerici, Milano, 1966.