Pietro Barcellona

docente, politico e filosofo italiano

Pietro Barcellona (1936 – 2013), docente, politico, filosofo e giurista italiano.

Pietro Barcellona

Citazioni di Pietro BarcellonaModifica

  • [Il sacro:] la sola resistenza alla dissoluzione dell'umano nel meccanismo dell'artificialità virtuale, capace di autoprodursi senza alcuna mediazione esterna. In questa dissoluzione si compie il destino dell'Occidente nel suo inesorabile tramonto. Solo il limite del "sacro" consente ancora di vedere "oltre", di ridefinire lo spazio e il tempo di un nuovo accadere. [...] Senza il limite non c'è "futuro" e senza futuro non ci sono né profezia né politica, c'è solo fuga nella fantasticheria dell'utopia.[1]

Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernitàModifica

  • Ciò che segna la discontinuità rispetto alle guerre del passato è appunto questa indeterminatezza del nemico (il territorio non è uno Stato, né un gruppo politico, né un popolo, ma il nemico assoluto, anonimo ed impalpabile), del tempo e della durata dello scontro.
  • Ciò che umanizza la vita e può riscattarla dalla peggiore delle offese che essa subisce, cioè l'asservimento o eteronomia, è proprio l'assunzione della sua responsabilità.
  • Gli ultimi uomini non cercano risposte ma nuove parole.
  • Il rapporto tra il presente ed il futuro dipenderà dalla pietà verso i nemici e dall'amore che sapremo esprimere verso le generazioni a venire.
  • La riproduzione tecnica della vita è l'estremo tentativo di sottrarre la procreazione alla fisicità dei corpi, di trasformare le donne in meri contenitori di energia vitale.
  • La trasformazione tecnologica dell'umano è il tema che singolarmente corrisponde all'immaginario della fine dei tempi.
  • Lo scontro di civiltà di cui oggi tanto si discute non è la guerra tra Greci e Persiani, ma l'ultimo atto della lotta tra Bene e Male che, come tale, non può che mutare l'intero orizzonte dei nostri pensieri e delle nostre azioni.
  • Un'uscita di sicurezza dal vicolo cieco in cui si impiglia il progresso, se mai avrà luogo e sarà praticabile non potrà che essere rimessa alla responsabilità umana.

Elogio del discorso inutile. La parola gratuitaModifica

  • Nonostante la negazione da parte dell'uomo dell'appartenenza originaria e costitutiva del suo essere (la "morte di Dio"), cui è seguita la "morte dell'uomo", nel cuore di ogni essere umano è rimasto il senso profondo della dimensione religiosa. (p. 131)
  • L'evento della nascita di Cristo è un sussulto dell'Universo che si ribella al proprio destino mortale, è un'energia che non rimanda a null'altro che alla propria manifestazione, che irrompe nella storia umana e ne sospende il flusso, perché la sua piena presenza non è pensabile se non come evento istantaneo, senza presupposti. (pp. 134-35)

L'individuo socialeModifica

  • Il soggetto moderno è il soggetto singolare autosufficiente, l'oggetto del soggetto moderno è un oggetto costruito da egli stesso.
  • L'altro o si incontra dentro di sé nella propria costituzione o non si incontra mai.
  • La modernità nasce su due paradigmi. La singolarizzazione, cioè l'individuo in sé e il funzionalismo.
  • O l'uomo riesce a pensare contestualmente l'individuo e la società, o riesce a pensarsi insieme come soggetto e come oggetto, come diritto e come dovere, come vincolo e come libertà, oppure non arriverà mai a incontrare l'altro.

NoteModifica

  1. Da L'epoca del postumano, Città aperta, Troina (En), 2007, p. 49. ISBN 978-88-8137-307-9. Citato in Maurizio Balistreri, Dovremmo migliorare la natura umana? Il dibattito filosofico sull'enhancement ; in Corpi, a cura di Vincenzo Cuomo e Aldo Meccariello, Kainós Edizioni, Youcanprint, Tricase (LE), 2013. p. 118. ISBN 9788891115492

BibliografiaModifica

  • Pietro Barcellona, L'individuo sociale, Costa & Nolan, 1996.
  • Pietro Barcellona, Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernità, Edizioni Dedalo, 2007.
  • Pietro Barcellona, Elogio del discorso inutile. La parola gratuita, Edizioni Dedalo, 2010.

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