Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

drammaturgo francese

Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (1732 – 1799), commediografo francese.

Pierre Beaumarchais

Citazioni di Pierre-Augustin Caron de BeaumarchaisModifica

  • «Chi t'ha dato una filosofia così allegra»?
    «L'abitudine alla sventura». (citato in prefazione a Peccatori di provincia di Gabriel Chevallier)
  • La natura ha detto alla donna: sii bella se puoi, saggia se vuoi, ma degna di stima sempre.[1]
  • Quando è innamorato, il cuore non fa il difficile.[1]

Il barbiere di SivigliaModifica

  • Mi affretto a ridere di tutto, per la paura di essere costretto a piangerne. (Figaro: I, 2)[2]
  • Oggi, quel che non vale più la pena di dire, lo si canta. (I, 2)[2]
  • Calunniate, calunniate; ne resterà sempre qualcosa. (II, 8)[2]
  • Chi diavolo mai s'inganna qui? (III, 10)
Qui diable est-ce donc qu'on trompe ici?
  • Un potente ci fa abbastanza bene quando non ci fa del male.[2]

Le nozze di FigaroModifica

  • Provare che ho ragione significherebbe riconoscere che posso aver torto. (I, 1)[3]
  • Bere senza sete e far l'amore in ogni tempo, Signora, sono le uniche cose che ci distinguono dagli altri animali. (II, 21)[3]
  • Mediocre e strisciante, e si arriva a tutto. (III, 5)[2]
  • In fatto d'amore, troppo è ancora troppo poco (IV, 1).
  • Si è sempre figli di qualcuno. (III, 18)[3]

NoteModifica

  1. a b Citato in Franco Fossati, Chi dice donna..., Armenia, 1987.
  2. a b c d e Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
  3. a b c Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644

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OpereModifica