Philippe Jaccottet

poeta e traduttore svizzero

Philippe Jaccottet (1925 – 2021), scrittore, poeta, critico letterario e traduttore svizzero.

Appunti per una seminaModifica

  • Più nessun respiro. || Come quando il vento mattutino | ha sconfitto l'ultima candela. || C'è in noi un così profondo silenzio | che una cometa | in rotta verso la notte delle figlie delle nostre figlie | noi la sentiremmo. (Più nessun respiro, Lezioni (1971-1977), p. 91.)
  • Gong che tuona | o ghiacciaio che si fende. || Cantano con la voce più potente | e bassa mai sentita, | simili a buoi che vanno ruminando i loro salmi | aggiogati insieme per arare senza tregua | il campo coriaceo dell'eternità. || Vagavano, trainando così, dall'alba al tramonto | l'aratro dal vomere di ghiacciaio? || Le voci a misura di montagne | tenevano le montagne in soggezione? (da Così ascoltiamo la voce..., La parola gioia, p. 123)
  • Mi si mostri, colui che abbia conquistato la certezza | e a partire di lì sfavilli nella pace | come per ultima si spegne una montagna | e non freme mai sotto la pesantezza della notte. (Mi si mostri..., La parola gioia, p. 133)

BibliografiaModifica

  • Philippe Jaccottet, Appunti per una semina, poesie e prose 1954 – 1994, a cura di Antonella Anedda, Fondazione Piazzolla, Roma, 1994.