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Partito Comunista d'Italia

Partito politico italiano (1921-1943)
Prima tessera del Partito Comunista d'Italia (particolare, 1921)

Partito Comunista d'Italia (PCd'I), partito politico italiano attivo legalmente dal 1921 al 1926 e clandestinamente dal 1926 al 1943, quando riprese l'attività legale come Partito Comunista Italiano.

Citazioni sul Partito Comunista d'ItaliaModifica

  • La nascita del partito comunista fu senza dubbio un grande fatto nella storia dell'Italia contemporanea. Basta pensare alla lunga e difficile strada che il PCd'I (poi PCI) doveva percorrere e all'importanza che esso doveva assumere nella lotta contro il fascismo e nella vita nazionale dopo la seconda guerra mondiale. Ma la scissione di Livorno, sebbene fosse il punto di partenza di un chiarimento teorico e pratico divenuto ormai necessario, non risolse la crisi profonda che travagliava il movimento operaio italiano e non rafforzò questo nella lotta contro il fascismo. Infatti anzitutto il PSI, che fu seguito dalla maggioranza del proletariato (come si vide nelle elezioni del maggio 1921), continuò ancora ad essere lacerato da un'aspra crisi interna che portò alla scissione tra riformisti e massimalisti nel 1922. D'altra parte il partito comunista non solo fu internamente meno compatto di quanto sembrò in un primo momento ma in pratica fu assai più piccolo di quanto i suoi fondatori avevano sperato. (Giorgio Candeloro)

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