Paolo Brosio

giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano

Paolo Brosio (1956 – vivente), giornalista e conduttore televisivo italiano.

Paolo Brosio

Citazioni di Paolo BrosioModifica

Da Paolo Brosio, storia di una conversione

Intervista di Alessandra Nucci, Zenit, 3 maggio 2009.

  • Se non hai la fede vai fuori di testa, il pendolino del dolore ti sconquassa.
  • Mi ha salvato quella Signora: Maria. Lei poi ti presenta suo figlio, Gesù.
  • Mi piacerebbe essere un miliardario per poter dire "do 80 milioni a chi ne ha bisogno, e me ne restano 20". Ma anche chi non ha molto denaro può dare del suo. Lo facevo anche quando non ero credente, adesso che ho Gesù con me, corro.
  • Conoscere chi soffre per noi è una grazia infinita.
  • La terza parte del segreto di Fatima venne scritta da suor Lucia dos Santos il 3 gennaio 1944, per essere poi affidata in busta chiusa al vescovo di Leiria, che la consegnò a papa Pio XII...Il terzo avrebbe dovuto essere letti e rivelato solo dopo il 1960, ma papa Giovanni XXIII che lo lesse nell'agosto del 1959, ritenne opportuno non rivelarlo. Lo stesso Paolo VI lesse il testo nel 1963, ma non lo rese pubblico. Il 13 maggio 2000, il cardinale Angelo Sodano, in occasione della beatificazione di Giacinta e Francesco, annunciò a nome del papa che finalmente sarebbe stato reso pubblico finalmente il contenuto di questo segreto: e tutto ciò avvenne 44 giorni più tardi, il 26 giugno 2000, anno del Giubileo.[1]
  • Antonio Socci, Saverio Gaeta, un sacerdote esperto di Fatima contestato dalla Chiesa cattolica, Paul Kramer, ma addirittura lo stesso papa Benedetto e molti altri -come lo stesso segretario di papa Giovanni XXIII, monsignor Capovilla- che accennò all'esistenza di un manoscritto non divulgato, relativo all'ultimo segreto, a dei testimoni, fra cui il teologo laico Solideo Paolini, finito poi nel mirino della magistratura per una grave accusa di violenza su una ragazzina.
  • Una conferma teologica e spirituale di peso straordinariamente importante arriva da Papa Benedetto XVI, il quale a sorpresa durante il pellegrinaggio del 13 maggio 2010 a Fatima rilascia una dichiarazione durante il viaggio di andata che riapre improvvisamente le discussioni e le supposizioni riguardo ai misteri del terzo segreto: «Si illuderebbe che la missione profetica di Fatima sia conclusa» e poi ancora «Sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano...e quindi sono sofferenze per la Chiesa che si annunciano».
  • Nonostante varie successive smentite anche ufficiali e addirittura da parte della Sala Stampa Vaticana, vi segnalo una notizia ripresa dal sito Onepeterfive.com con tanto di fonte testimoniale accertata e mai ricusata, e rilanciata da Marco Tosatti dal blog Stilum Curiae e www.lanuovabq.it. Al centro di tutto sta sempre papa Benedetto XVI. La polemica, mai sopita, a dispetto degli sforzi del cardinale Tarcisio Bertone, ha conosciuto nuovi guizzi di fiamma un anno fa, quando il sito Onepeterfive.com pubblicò alcune dichiarazioni di Ingo Dollinger, un anziano sacerdote, professore di teologia, amico di lunghissima data del cardinal Joseph Ratzinger, poi Benedetto XVI. Ratzinger, che allora era prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede, avrebbe confidato che una parte del segreto era ancora non pubblicata. «C'è di più di quello che abbiamo pianificato», avrebbe detto Ratzinger, aggiungendo che la parte conosciuta era autentica e che invece la parte segreta riguarderebbe «un cattivo concilio e una cattiva messa» che sarebbero giunti in futuro. È da ricordare che la versione più recente del segreto è datata al 1944 e si riferisce a visioni avute nel 1917.

Incipit di Profumo di lavandaModifica

«Tu dovevi morire. Eri condannato da due tumori. Uno al fegato e un altro ai polmoni, ma Dio ha revocato la condanna e ti ha restituito la vita, guarendoti le ferite.»
Ho avvertito subito un senso di nausea. Mi girava la testa e ho avuto tanta paura, paura di morire, di non vedere più i miei amici, mia madre, di non riuscire a portare a termine ciò che sentivo di fare ancora nella vita con tanto entusiasmo.
Ero troppo giovane per morire così, tra atroci sofferenze di una malattia terribile come questa, la stessa che ha stroncato mio padre, morto sotto i miei occhi impotenti dopo più di quaranta giorni di agonia. Ucciso da un tumore al fegato.
Ecco, vedete: quando sentite squillare il campanello dell'ultima chiamata della vita, tutto sembra avvenire troppo presto, maledettamente in fretta.

BibliografiaModifica

  • Paolo Brosio, Profumo di lavanda. Medjugorje, la storia continua, a cura di Aldo Innocenti e Alessandro Bonocore, Piemme, 2010. ISBN 9788856614404

Altri progettiModifica

  1. citato dal libro di Paolo Brosio, Il Papa e Medjugorie, edizioni Piemme, Milano, 2017, ISBN 9788858519226, OCLC 1020125863, 492 pagine.