Paolo Battino Vittorelli

giornalista, politico e scrittore italiano

Paolo Vittorelli, pseudonimo di Raffaello Battino (1915 – 2003), giornalista, politico e scrittore italiano.

Paolo Vittorelli

Un uomo, un capoModifica

IncipitModifica

Pochi hanno avuto la fortuna d'incontrare Mao in questi ultimi anni. Nessuno statista italiano l'ha mai conosciuto dopo il ripristino delle relazioni diplomatiche tra i nostri due Paesi.[1] I rapporti con i comunisti italiani si erano diradati dopo il 1960, quando ebbe inizio la grande crisi nella relazione tra Cina e Unione Sovietica [crisi sino-sovietica].
Ma una delle ragioni fondamentali di questo stato di cose era costituito dalle sue condizioni di salute, che erano già precarie da molto tempo. Chi scrive ebbe l'onore di incontrare Mao Tse-Tung per circa due ore, quasi a quattr'occhi, il 2 giugno 1964.

CitazioniModifica

  • La figura di un dittatore Mao è completamente sbagliata. Il rispetto che egli ispirava fra coloro che gli stavano intorno non era timore reverenziale, ma affetto, senso della sua indispensabilità. Mao era un uomo che sapeva le cose, che aveva avuto più peso di tutti gli altri cinesi nella conquista di una nuova società proletaria, nella rifondazione di una Cina unita.
  • Con Mao l'invasore straniero[2] era stato cacciato dal continente cinese, i «signori della guerra» erano stati debellati, la nazione unita stava affrontando i duri compiti della costruzione socialista nel Paese più popoloso e misero del mondo.
  • Mao era un uomo libero, che parlava liberamente. Non è colpa sua se ha dovuto sfidare tutte le leggi della storia e dell'economia, ancora più duramente di quanto non l’abbia fatto Lenin, nell'impiantare il socialismo nel Paese più difficile del mondo. Da questo veniva il suo fascino, che sapeva comunicare.

ExplicitModifica

Non dimenticheremo mai il gesto della mano con la quale ci salutò quando la macchina si mosse. Voleva dire, che quali fossero le vie seguite, egli rimaneva ancora convinto che cento vie possono portare al socialismo.

NoteModifica

  1. Le relazioni diplomatiche bilaterali tra l'Italia e la Cina ebbero inizio nel 1970. Cfr. (EN) Major events in China-Italy relations, xinhuanet.com, 7 maggio 2004.
  2. In riferimento all'invasione giapponese della Cina durante la seconda guerra sino-giapponese (1937 – 1945), combattuta prima e durante la seconda guerra mondiale.

BibliografiaModifica

  • Paolo Vittorelli, Un uomo, un capo, Avanti!, 10 settembre 1976, p. 1. Editoriale pubblicato in occasione della morte di Mao Tse-tung.

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