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Oscar Pistorius

Oscar Leonard Carl Pistorius (1986 – vivente), atleta sudafricano.

Citazioni di Oscar PistoriusModifica

  • Ballare non è certamente mai stato il mio punto forte. È una sfida, anche più grande della corsa.[1]
  • Corro da 9 anni, ci sarà sempre qualcuno che avrà un'opionione sul mio caso. A volte si fanno delle considerazioni morali, ma bisogna considerare i dati di fatto. Queste protesi sono in uso da molto prima che le provassi io, ma perché non tutti gli atleti che le calzano fanno i miei tempi? C'è chi dice che io ho meno peso perché non ho gli arti inferiori, però ho anche meno sangue e non ho il tendine tra piede e caviglia. Le protesi sono state studiate, valutate da una commissione di esperti del Tribunale arbitrale dello Sport, sottoposte a 16 diversi test ed il risultato è uno solo: non danno vantaggi. So che se ne continuerà a discutere, ma io ho dato la mia disponibilità ad affrontare il problema e ora l'ho messo alle spalle.[2]
  • [Sulla danza] Credo sia più arte. È uno sport solo per chi la pratica a un certo livello. Per come la vedo io, da spettatore è più un'arte.[1]
  • [«Secondo lei la gente cosa ama tanto di lei?»] Forse il fatto che credo nel duro lavoro, nell'allenarsi, nel buttarsi in qualcosa per cui hai una passione. L'idea che se t'impegni puoi conquistare tutto.[1]
  • [Sulle paralimpiadi Londra 2012] Forse l'Olimpiade è stata una specie di riscaldamento per questo momento. Qui la gente si aspetta molto da me, questo mi mette anche un po' di pressione, ma è un momento di una bellezza unica. Al villaggio ritrovo tanti amici, molti dei quali pronti a battermi.[3]
  • [«Come ci si sente ad essere una fonte di ispirazione?»] In generale è una responsabilità, non solo per il significato sportivo del gareggiare a livello internazionale ma la responsabilità è legata al mio percorso, al fatto di trasmettere un messaggio alle persone, ai bambini, che è quello di non arrendersi alle difficoltà.[1]
  • L'integrazione è un processo inarrestabile. Io ce l'ho fatta con l'atletica, fra poco succederà nel nuoto, poi il ciclismo e altre discipline ancora. La mia esperienza all'Olimpiade mi ha fatto capire che alla gente la nostra presenza piace, quindi continuerà e si evolverà.[3]
  • [Riguardo alla fama] Non è una cosa di cui goda particolarmente. Amo lo sport, sono fortunato quando ricevo una lettera da un amico o da un bambino dall'altra parte del mondo, ma la celebrità non mi fa correre più rapidamente.[2]
  • [«Cosa prova mentre corre?»] Qualcuno dice di provare senso di libertà o cose del genere. Ma io la cosa che più amo è il senso della competizione, l'aspetto fisico della corsa.[1]
  • Sono convinto che la fortuna la devi creare. La devi prendere al volo per riuscire a fare nella vita quello che davvero vuoi.[1]
  • Quando un bambino fissa le mie gambe e la mamma gli dice di smetterla di fissarmi, io gli dico che mi sono venute le gambe così perché non ho mangiato le verdure.[4]
  • Uno dei miei idoli è Valentino Rossi, perché trova sempre il modo di ridere e scherzare quando esce dal circuito. Per me è importante sorridere, prendere la vita alla leggera: siamo già seri la maggior parte del tempo.[2]

NoteModifica

  1. a b c d e f Dall'intervista di Chiara Maffioletti, Pistorius: un tango a «Ballando», la mia nuova sfida, Corriere.it, 7 gennaio 2012.
  2. a b c Dall'intervista di Stefania Grimaldi, Pistorius s'ispira a Rossi: "Lavora tanto, ma sa sorridere", Gazzetta.it, 1 agosto 2012.
  3. a b Dall'intervista di Pierlangelo Molinaro, Pistorius, il Bolt della Paralimpiade "L'integrazione è inarrestabile", Gazzetta.it, 29 agosto 2012.
  4. Citato in Tancredi Palmeri, Il blob del 2012. Tutte le frasi da ricordare, Gazzetta.it, 30 dicembre 2012.

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