Olimpia Morata

umanista italiana

Olimpia Fulvia Morata o Morato (1526 – 1555), umanista italiana.

Olimpia Morata

Citazioni su Olimpia MorataModifica

Ginevra Canonici FachiniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • È gara onorevolissima tra i Ferraresi ed i Mantovani, a quale delle due città appartenga questa sublime ornatissima Italiana.
  • Entrata in Corte [degli Estensi] tutta si dedicò allo studio delle Scienze dagli ammaestramenti del Sinapio[1] guidata, e dalle lezioni di suo fratello Chiliano, professore di Lingua Greca. Furono sì rapidi i suoi progressi, che in brevissimo tempo pervenne a scrivere nelle due lingue Latina e Greca, in prosa ed in verso, con tanta dottrina e con tanta forza ed eleganza che i più dotti di quell'aureo secolo ne maravigliavano.
  • Attorniata Olimpia da persone tutte alle massime della Riforma o proclivi o attaccate, meraviglia non è che il docile inesperto suo cuore le adottasse. Non fu però se non dopo sette anni d'asprissimo combattimento ch'ella ebbe l'infortunio di cadere miseramente nell'errore, e fu sola opera d'amore[2], che tutto può, il vincerla alla fine.

NoteModifica

  1. Giovanni Sinapio, precettore di Anna e Lucrezia d'Este.
  2. L'amore per il giovane protestante Andreas Grundler (nel testo Andrea Grundlero).

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