Oberto, Conte di San Bonifacio

opera di Giuseppe Verdi

Oberto, Conte di San Bonifacio, opera lirica musicata da Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Piazza, rielaborato da Temistocle Solera.

Manifesto dell'opera

Citazioni su Oberto, Conte di San BonifacioModifica

  • Le blande e facili melodie dell'Oberto non hanno penne agili e robuste, il loro volo è debole e corto e l'atmosfera sulla quale si librano affannosamente è densa e pesante. Le inevitabili cavatine e cabalette, il duetto di convenzione e la stretta di rito nei finali camminano tutte sulla falsariga delle opere della prima maniera del Donizetti e del Mercadante. Un solo pezzo, un quartetto composto all'ultima ora e del quale il Merelli, l'impresario della Scala, suggerì la situazione e il Solera scrisse i versi, fa presagire la vibrazione futura dell'arpa verdiana. Quel quartetto è la migliore, anzi l'unica pagina veramente bella dell'opera: si potrebbe quasi chiamarla l'aurora del Nabucco. (Gino Monaldi)

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