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Citazioni di Nicola PfundModifica

  • La corsa ti può regalare un sogno (o un senso?) di benessere, ti può dare quella serenità che spesso rincorriamo e che non riusciamo a raggiungere. La corsa è un tempo che ti permette di raggiungere te stesso. Bisogna provare, con moderazione piano piano... L'importante, come sempre, è cominciare; e tranquilli, nessuno vi corre dietro![1]
  • [doping] Quale genitore non sarebbe disposto a "spronare" (per usare un eufemismo) il proprio figlio qualora se ne intuisse anche solo un piccolo talento, pur di vederlo un giorno primeggiare?[2]

La Svizzera in biciclettaModifica

IncipitModifica

"Già, perché non la Svizzera?". Cercavo una nuova sfida ed eccola qua a portata di mano. La Svizzera in bicicletta, in una settimana. Allora cominciamo con l'aprire l'Atlante e guardiamo la piccola macchia rosa che la Svizzera disegna sulla carta d'Europa. Bisogna ammetterlo, la Svizzera non è grande! Eppure non è così. I cartografi non riproducono la reale superficie delle montagne. Bisognerebbe stendere le Alpi, lisciare quella sgualcita stagnola che è la Svizzera per misurarne la reale grandezza".

CitazioniModifica

  • Cos'è la Svizzera, e cosa la unisce, non è semplice da spiegare. A chi svizzero non è ma neppure, probabilmente, agli stessi svizzeri. La Svizzera, di certo, è una "Willensnation", ad indicare una nazione basata sulla volontà di stare unita malgrado le differenze di razza, linguistiche e religiose. (pp. 45-46)
  • Pedalando cambia la percezione del tempo, che si dilata. È il momento in cui si apre la possibilità di un ascolto interiore e in cui si tende a relativizzare quei problemi futili e soffocanti, portando in primo piano le cose essenziali. (p. 57)
  • Uomo selvaggio, stirpe romancia, popolazione Walser, e oggi frotte di turisti provenienti da ogni angolo d'Europa. Di quanti strati di gente sono fatti anche questi luoghi, apparentemente sperduti, isolati in una valle! (p. 67)

Allenare il corpo, allenare la menteModifica

IncipitModifica

"Ho sempre scandito la mia esistenza al ritmo dello sport: per me la scelta dell'attività fisica alla scoperta dei miei limiti è, ancora oggi, un'esperienza che si è trasformata nella metafora della mia vita in abiti "normali" [...]."

CitazioniModifica

  • Come spesso accade negli sport di resistenza praticati autonomamente, ognuno prende in mano responsabilmente il proprio allenamento o "processo di miglioramento". Con un po' di creatività e molta libertà, lo sportivo cerca le risorse interiori per far fronte alle esigenze che la sua disciplina impone. Pensando ad altri sport, si tratta di un cambiamento fondamentale rispetto al passato: qui autonomia e responsabilità sono i grandi insegnamenti. (p. 47)
  • Il dato è ormai assodato e l'ho detto più volte: la pratica regolare di uno sport di resistenza migliora significativamente la qualità della nostra vita. Oltre alla mia personalissima esperienza, vi sono vere e proprie montagne di studi che lo confermano. Secondo alcuni, determinerebbe addirittura un innalzamento significativo dl nostro livello vitale ed energetico. Se penso alla mia esperienza, posso sicuramente confermare questo fatto non solo per quanto riguarda il passato, ma anche per l'oggi, con l'età che avanza. (p. 104-105)

NoteModifica

  1. Dall'intervista di Laura Mella, La corsa trasforma l’uomo in un filosofo, Tio.ch, 14 maggio 2013.
  2. Dall'intervista di L. De Carli, Quando lo sport non è salute, Azione.ch, 1 giugno 2015.

BibliografiaModifica

  • La Svizzera in bicicletta: un viaggio a due ruote nella patria di Guglielmo Tell, Fontana Edizioni, 2008. ISBN 978-88-8191-255-1
  • Allenare il corpo, allenare la mente: gli sport di resistenza come palestra di vita, Giunti Editore, 2015. ISBN 978-88-412-0917-2

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