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Monte Erice

Monte siciliano

Citazioni sul Monte Erice.

  • De l'ombroso pelasgo Èrice in vetta | eterna ride ivi Afrodite e impera, | e freme tutt' amor la benedetta | da lei costiera. (Giosuè Carducci)
  • E l'altro monte, e l'altro monte ei vede, | l'Erice azzurro, solo tra il mare e il cielo | divinamente apparito, la vetta | annunziatrice della Sicilia bella! (Gabriele D'Annunzio)
  • Il medio-evo cristiano si è vittoriosamente installato sulla vetta del monte Erice, ma le città della pianura, Trapani e Marsala, geograficamente le più occidentali della Sicilia, sembrano la più durevole impronta dell'Oriente. (Daniel Simond)
  • L'Erice è un monte presso il mare di Sicilia, sulla costa sita dalla parte dell'Italia, tra Drepana e Panormo, più vicino, anzi confinante con Drepana, in altezza di gran lunga superiore agli altri monti della Sicilia, eccetto l'Etna. Proprio sulla sommità, che è piana, si trova il santuario di Afrodite Ericina. (Polibio)
  • Può sembrare incredibile ma i riferimenti ad Erice, che purtroppo sotto questo profilo a me dispiace doverlo dire, sono presenti a Trapani. Sono presenti come testimonianza di un’evoluzione culturale che è meravigliosa, perché quel monte davvero può essere inteso come monte sacro. Li infatti sono presenti i primi segni fenici del nostro pianeta, solo che questi segni sono come marchiati dal diavolo. Presentano questi marchi non perché lo dica io, ma perché sono così disegnati dalla storia e dalla morfologia del terreno. È un triangolo quello che è presente a circa 600-700 metri di altezza e ciò che demarca questo triangolo sono delle mura ciclopiche. Ecco l’appellativo del gigante da cui è venuto il nome Ercole ed Erice e la storia successivamente tramandata legata a quel triangolo che rappresenta una piramide. Non a caso ha costituito da sempre una fonte di ispirazione per i poteri occulti che richiamano la filosofia di Pitagora, dei Greci e di quanti successivamente si sono ispirati alla magia, alle ricerche sul macrocosmo e il microcosmo per dare una spiegazione della lettura dell'uomo. Il fatto che si parli di questo monte addirittura nei libri che sono alla Royal Society in Inghilterra e che sia riportata la sua altezza pari a 666 metri, fa capire che chi lo ha scritto sapeva benissimo che non era così. Questo serviva ad assegnare a quel Monte e a quel triangolo esattamente il significato di assimilazione al diavolo, all'anticristo. Non ci si può meravigliare che al centro di questo triangolo ci sia una piazzetta che si chiama la Loggia o che in passato lì si venerasse Venere e sorgesse il tempio ispirato a questa Dea. Con l’avvento del Cristianesimo di fronte a queste presenze che evocavano quindi la parte più negativa dell'uomo, venne contrapposta la realizzazione di cento chiese nella città. Basta leggere la storia di Erice su google per sapere dell’esistenza di queste cento chiese in un luogo in cui forse ci sono solo qualche centinaio di abitanti. (Carlo Palermo)

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