Michele Zarrillo

cantautore e chitarrista italiano
Michele Zarrillo nel 2013

Michele Zarrillo (1957 – vivente), cantautore e chitarrista italiano.

Citazioni tratte da canzoniModifica

Una rosa blu/VenereModifica

Etichetta: CBS, 1982, prodotto da Totò Savio.

  • Se fossi mia | ti legherei ma un laccio al cuore non ci sei | Al mare o dove c'eri tu mi punge la tua rosa blu | Dolce e un po' perversa è la tua fantasia | Ma una rosa blu sulla pelle mia | Me ne accorgo adesso | passo dopo passo | Che non va più via (da Una rossa blu, lato A[1])

AdessoModifica

Etichetta: RTI Music, 1992, prodotto da Alessandro Colombini.

  • Ma perché quando un uomo è da solo diventa più vero. (da Strade di Roma[2], n. 1)
  • La mia anima sbatte nei vicoli come un giornale | che un vento ubriaco trascina. (da Strade di Roma[2], n. 1)

Come uomo tra gli uominiModifica

Etichetta: RTI Music, 1994, prodotto da Alessandro Colombini, testi di Vincenzo Incenzo.

  • Amore mio come farò a rassegnarmi a vivere | e proprio io che ti amo ti sto implorando: | aiutami a distruggerti. (da Cinque giorni, n. 1)
  • Perché quando tu stai annegando non sai mai, | oh mai, | se conviene farsi forza | o lasciarsi andare giù | nel mare. (da Cinque giorni, n. 1)
  • Come un ultimo amico | questa sera sto cercando te, | ora che tutto muore | e che ho paura in fondo anche di me. (da Perdono, n. 10)
  • Mi hanno sempre insegnato amare gli altri come amiamo noi | e allora come possiamo dare amore senza farlo mai, | abbassiamo la testa perché domani poi ci premierai | ma non sai quanto costa la nostra disperata ingenuità. (da Perdono, n. 10)

L'elefante e la farfallaModifica

Etichetta: RTI Music, 1996, prodotto da Alessandro Colombini, testi di Vincenzo Incenzo.

  • Sono l'elefante | e non ci passo, | mi trascino lento | il peso addosso. (da L'elefante e la farfalla, n. 1)
  • Sono l'elefante | e mi nascondo | ma non c'è rifugio | così profondo. (da L'elefante e la farfalla, n. 1)

LiberosentireModifica

Etichetta: Sony Music, 2003, autoprodotto, testi di Vincenzo Incenzo.

  • La tristezza regala silenzio, | ruba luce alla fantasia, | poi sorride e ti chiede di credere a una bugia. (da Dove il mondo racconta segreti, n. 10)
  • L'innocenza ha il sapore di un uomo | che difende la verità | e si chiede ogni giorno | l'amore che sguardo avrà. (da Dove il mondo racconta segreti, n. 10)

NoteModifica

  1. Testo di Paolo Amerigo Cassella.
  2. a b Testo di Vincenzo Incenzo e Antonello Venditti.

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OpereModifica