Maurizio Fantoni Minnella

scrittore italiano

Maurizio Fantoni Minnella (1959 – vivente), scrittore, saggista e documentarista italiano.

Genova, lo spleen di una cittàModifica

  • [...] [Genova] ha continuato a ricevere stimoli da coloro che, provenendo dall'esterno, ne restavamo come affascinati, storditi da una bellezza che non appariva loro immediatamente al primo sguardo ma che, al contrario, doveva essere cercata, compresa, centellinata e infine trasformata in un bene prezioso dell'anima. (p. 148)
  • La città vecchia, dunque, l'immensa casbah, il centro storico: un mito che solo ora sembra volersi affermare anche a livello di massa. Una massa che, è bene ricordarlo, esige d'essere guidata. Che le si faccia il racconto della città, proprio come un racconto orale. Le strade monumentali, i caruggi, i palazzi storici, le chiese vengono passate in rassegna, spesso separate dal proprio contesto urbano. Al contrario, una condizione necessaria per conoscere una città e, in questo caso, Genova, è perdersi dentro di essa, seguendo le linee, le forme del suo corpo. Quanti, tuttavia, hanno la pazienza di addentrarvisi senza pregiudizi, poniamo, verso l'oscurità dei vicoli, incredibili sequenze di vicoli, gli odori di cui essi sono intrisi come da secoli e secoli, i nuovi abitatori di questi vicoli, da via di Prè al ghetto, genti nuove per nuove emigrazioni, facce diverse scolpite nella fatica, nella speranza e nella paura, le giovani prostitute latinoamericane alla Maddalena o le Princese del ghetto che si trova proprio dietro a quella via del Campo che adesso tutti vorrebbero celebrare e cantare con le stesse note di Fabrizio De André, ma inevitabilmente un po' stonate. (pp. 149-150)
  • L'assenza solo apparente di architetture storicamente celebrate ha spesso allontanato la grande massa (formatasi attraverso la frusta retorica monumentalistica) da un'esatta percezione della segreta bellezza della superba, che crediamo risieda nella totalità del suo manufatto urbano, dove ciascun episodio architettonico, sacro o profano, è parte significativa di una lunga, lunghissima narrazione di secoli che è quindi una metafora della stessa idea di città. Genova, infatti, non può che apparire ai nostri occhi come città-paesaggio, laddove la stessa edilizia diviene paesaggio, adattandosi di volta in volta ai movimenti del terreno su cui è sorta, generando per effetto naturale sempre nuove e talora vertiginose prospettive. In altre parole, siamo immersi in una verticalità superba di fronte all'infinità orizzontalità del mare. (p. 151)

BibliografiaModifica

  • Maurizio Fantoni Minnella, Genova, lo spleen di una città, in Andrea Gallo, Io non mi arrendo, Baldini&Castoldi, Milano, 2013. ISBN 978-88-6852-032-8

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