Mario Frustalupi

calciatore e dirigente sportivo italiano

Mario Frustalupi (1942 – 1990), calciatore e dirigente sportivo italiano.

Mario Frustalupi

Citazioni di Mario Frustalupi

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  • [...] contento di non essere un campione, un bambino prodigio alla Rivera o alla Mazzola. Loro hanno dovuto difendere per anni una reputazione da fuoriclasse. È difficile e logorante. Io sono cresciuto piano piano e ho avuto meno stress. Durerò molto più a lungo.[1]
  • I giocatori di calcio, i cosiddetti eroi della domenica, sono in realtà eterni bambini, bisognosi di sentirsi importanti, indispensabili, scrutati con attenzione e con affetto. Anch'io, a forza di stare nel giro, ho assorbito in parte i principali difetti della categoria. A Milano, in panchina, mi annoiavo. È brutto guardare giocare gli altri, i coetanei, i più giovani, i più anziani. È triste sentirsi esclusi: il mondo ti crolla addosso nell'istante in cui il tecnico comunica la formazione senza scandire il cognome che vorresti. Non dare retta a chi assicura d'aver sempre atteso con santa pazienza il proprio turno. Le riserve, in qualsiasi organico, si sentono dannati all'inferno, reprobi prigionieri dell'iniquità. Semmai, dal lunedì fino al sabato, io riuscivo a non portare rancore ai miei giudici occasionali dell'Inter. Cercavo altri interessi, invitavo a casa gli amici, mi imponevo di dimenticare il responso della maledetta domenica. [Da un'intervista a Franco Melli][1]

Citazioni su Mario Frustalupi

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  • Frustalupi è un giocatore che usa piedi e cervello o meglio cervello e piedi, e che quindi non deve faticare tanto a giocare, perché è intelligente. (Fulvio Bernardini)
  • In quei due anni straordinari tutti sono stati all'altezza però, nessuno me ne voglia, se ci fosse solo un premio da dare ad uno di quella squadra lo darei senza pensarci a Mario Frustalupi. Da fuori non sembrava ma era un burlone di prima classe, divertente, ti prendeva in giro con classe, mai una parola fuori posto. Arrivò da una grande come l'Inter, nella quale aveva vinto uno scudetto e fatto una finale di Coppa Campioni. In una Lazio che era appena tornata in Serie A si mise subito al servizio della squadra senza puzza sotto il naso. Fu ceduto perché lo considerarono finito. Andò al Cesena e la portò in Coppa Uefa, anni dopo portò la Pistoiese per la prima e unica volta in Serie A. (Vincenzo D'Amico)
  • Quando Frustalupi venne ingaggiato dalla Lazio, io ho sostenuto che quello sarebbe stato, a lungo andare, il più importante colpo del mercato. Adesso credo che siano tutti a darmi ragione. Ma io non sono un indovino, sono uno che il calcio lo conosce abbastanza per poter definire Frustalupi un campione. (Mario Corso)
  1. a b Citato in FRUSTALUPI Mario: l'uomo di un altro calcio, storiedicalcio.altervista.org.

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