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Marco Cavalli (1968 – vivente), critico letterario e traduttore italiano.

  • Forse uno dei libri più belli usciti negli ultimi dieci anni, restituito a uno splendore stilistico insospettabile se si tiene conto della scarsa considerazione di cui gode la lingua italiana nella contemporanea repubblica delle lettere. [...] Si discute di amore, di pedagogia, di moda maschile e femminile, di frizioni generazionali, di arte della dissimulazione, e l'effetto è quello che scaturirebbe dall'ascolto di un talk-show elegante e raffinatissimo. (da Il Giornale di Vicenza, 24 febbraio 1995 – a proposito della traduzione de Il Cortigiano da parte di Aldo Busi e Carmen Covito)
  • [Sul libro di Aldo Busi, Suicidi dovuti] Soltanto Busi poteva descrivere la cancrena civile e intellettuale di noi italiani dandole la forma di un'eterna provincia [...] Ne è scaturita un'opera ambiziosa, formidabile per l'autorità con cui prende dal lettore i significati che gli fa scoprire, scritta in una lingua capace di convertire tutti i proverbiali luoghi comuni del parlato in altrettante situazioni romanzesche, ulcerata da un'esigenza strutturale di compostezza che le conferisce le stimmate del capolavoro. (da Busi in corpo 11, Il Saggiatore, Milano, 2006)