Marcia su Roma

manifestazione eversiva fascista (ottobre 1922)

Citazioni sulla marcia su Roma.

  • Chissà perché ci si attarda ancora a considerare la fine dell'anno al metro del 31 dicembre piuttosto che a quello del 28 ottobre. (Achille Starace)
  • Dal 28 ottobre 1922, da otto mesi, poco meno, Benito Mussolini era salito al potere con la sua solita ridicola marcia su Roma, fatta in vagone letto. Penso Mussolini in pigiama, o forse in camicia (non nera, speriamo!) farsi la barba la mattina del 27 ottobre all'arrivo a Roma, dopo la sveglia del conduttore, con il giornale ed il caffè! (Michele Valori)
  • Di tutte le marce che rallegrarono la nostra penisola, da quella di Quarto in poi, la marcia su Roma è la più gaia, la più numerosa, la più riuscita. Nessun triste incidente la rattrista, tutto si svolge in perfetto ordine fascista. (Leo Longanesi)
  • Il 22 ottobre, l’Italia commemorerà il centenario della Marcia su Roma. Si sarebbe potuto ricordare questa storia terrificante e patetica solo come la rievocazione di un grande incubo. Quella parata, quei fasci, quel corteo di squadristi meno numerosi di quanto non dica la leggenda aurea del fascismo, quelle bande di reietti che vediamo nel film di Dino Risi con Vittorio Gassmane Ugo Tognazzi, quel quadrumvirato patetico e sconvolto che circondava Mussolini e che per poco non fu fatto arretrare da un temporale, sembrava appartenere al passato. (Bernard-Henri Lévy)
  • L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. (Indro Montanelli)
  • Ricordate che oggi non ci sarebbe la marcia su Mosca, marcia che sarà infallibilmente vittoriosa, se vent'anni prima non ci fosse stata la marcia su Roma, se primi tra i primi non avessimo alzata la bandiera dell'antibolscevismo. (Benito Mussolini)
Marcia su Roma

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica