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Manuel de Falla y Matheu (1876 – 1946), compositore e direttore d'orchestra spagnolo.

Citazioni di Manuel de FallaModifica

  • [leggendo un telegramma da New York a de Falla]. Margarita Wallmann: Che gioia! i problemi finanziari del Maestro e di Maria del Carmen [sorella di de Falla] sono risolti! Maestro, la NBC le offre centomila dollari per dirigere un ciclo di concerti a New York distribuiti nello spazio di due anni, a suo piacere. Le sue preoccupazioni sono finite!
    de Falla: Hija mia, comincerebbero, invece, le mie preoccupazioni. Passerei la vita a domandarmi: che debbo fare di tutto questo denaro? Telegrafi subito che rifiuto. (citato in Margarita Wallmann, Balconate del cielo (Les balcons du ciel), traduzione di Luciana Peverelli, Garzanti, 1976)

Citazioni su Manuel de FallaModifica

  • La collaborazione più straordinaria, più significativa che ebbi in quegli anni fu quella di Manuel De Falla il quale, esule dalla Spagna franchista, viveva ad Alta Gracia, nei dintorni di Córdoba, dove spesso gli facevo visita. Fu laggiù che suonò per me al pianoforte i brani già completati della sua Atlántida: Il Prologo (l'Atlantida Sommersa), il Sogno di Isabella, le Caravelle, il Salve sul mare, la Scoperta del Nuovo Mondo. Procedeva nella composizione con estrema lentezza, dovuta non soltanto al suo scrupolo di artista ma anche al suo carattere meditativo. Una volta mi confidò che, se componeva sedici battute durante la notte, l'indomani ne cancellava ventiquattro. (Margarita Wallmann)
  • Manuel De Falla, magro, ascetico, conduceva un'esistenza improntata a estrema semplicità e alla rinuncia di tutto il superfluo. Per giunta, negli anni di guerra non ebbe la possibilità di riscuotere i diritti d'autore: cosicché, dotato com'era di una profonda istintiva vocazione alla modestia, il suo modo di vivere evocava quello di Gandhi. (Margarita Wallmann)
  • Data la sua salute incerta era restio a rispondere alla corrispondenza. Quando apprese della morte dell'amico Zuloaga (il pittore che di lui ha dipinto il ritratto che ha saputo cogliere più al vivo le peculiarità del suo carattere) esclamò: Mio Dio! E pensare che debbo rispondere alla sua ultima lettera... da cinque anni! (Margarita Wallmann)

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