Citazioni sul mandala.

  • Il mandala delinea la superficie consacrata e la preserva dall'invadere delle forze disgregatrici simboleggiate in cicli demoniaci. Ma è molto di più di una semplice superficie consacrata e da mantenere pura per gli scopi rituali e liturgici. Esso è di fatto un cosmogramma, è l'universo intero nel suo schema essenziale [...] Lo stesso principio regola naturalmente la costruzione dei templi: ogni tempio è un mandala. L'ingresso nel tempio non è soltanto l'ingresso nel luogo consacrato, ma l'entrata nel mysterium magnum. Il mandala allora non è più solo un cosmogramma ma uno psicogramma, lo schema della reintegrazione dal molto all'uno, a quella coscienza assoluta, intera, luminosa, che lo yoga fa nuovamente brillare in fondo all'essere nostro. (Giuseppe Tucci)
  • Nei mandala è sintetizzata la verità dell'universo. È un'esperienza totalizzante, dove convergono micro e macrocosmi, luce e buio. Il mio piccolo Io viene così sostenuto, nel flusso della vita, dal centro di queste energie primordiali, fa tutt'uno con esse. Dipingere, per me, è come pregare. (Josaku Maeda)
  • Questi dipinti, in questo caso il mandala è una forma di pittura con sabbia. In realtà si tratta della memoria, della nostra visualizzazione. Il vero mandala… Prima si medita sul vuoto, il "sunyata". Quindi la mente, che è completamente assorbita da quella natura suprema, si trasforma nel mondo fisico. E così è per il mandala… un mandala interiore. E contiene anche delle divinità 700, 720… ora non ricordo. Troppo complicato. Così, tutte queste divinità, in luoghi diversi, simboleggiano tanto la struttura del nostro corpo quanto la cosmologia. È così. Pertanto, l'elemento principale è la visualizzazione. Non un mandala esteriore, ma un mandala interiore. Un certo tipo di visualizzazione. (XIV Dalai Lama)

Dal documentario Kalachakra, la ruota del tempo, 2003

  • Il centro del mandala ricorda la configurazione del Monte Kailash, che molti ritengono sia il centro dell'universo fisico e spirituale.
  • I lavori di mandala sulla sabbia sono iniziati. Di norma la prima linea viene tracciata dal Dalai Lama, ma dato il protrarsi della sua malattia, i monaci più eruditi devono procedere in sua assenza. Il centro esatto della struttura è la ruota del tempo. Per guidare i monaci attraverso questo disegno labirintico vi è una biblioteca colma d'istruzioni.
  • Il rituale centrale [del Kalachakra] ruota attorno alla creazione di un quadro realizzato con sabbia colorata, il cosiddetto "mandala di sabbia". Si tratta della raffigurazione di un paesaggio interiore rappresentante la Ruota del Tempo. La dimora di un Buddha con oltre 700 divinità o manifestazioni della natura del Buddha.
  • Per evidenziare l'impermanenza di tutte le cose create il mandala sarà gettato nel fiume Mur, dove scorrerà verso il resto del mondo come una benedizione.
  • Sia la montagna [Kailash] sia il mandala sono considerati la dimora di un Buddha.

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